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Creatinina alta o bassa: cosa vuol dire

Creatininemia alta o bassa cosa vuol dire

Cos’è la creatinina, e cosa indica un valore troppo alto di questa sostanza nel sangue e nelle urine? Scopriamolo insieme. Intro. 

Nell’ambito delle prestazioni diagnostiche particolari, il Fondo ASIM provvede al pagamento di numerosi esami ematici per l’analisi di valori fondamentali, tra cui la creatinina

Ulteriori controlli previsti in copertura sono quelli per la glicemia, l’azotemia, il colesterolo totale e colesterolo HDL, i trigliceridi, il PTT e PT, e molti altri. 

In effetti, verificare periodicamente questi valori è importante non solo negli esami di routine che ognuno di noi dovrebbe eseguire almeno una volta all’anno, ma anche e soprattutto nei piani di prevenzione delle patologie cardiovascolari e oncologiche, così come durante un percorso terapeutico dedicato

Per quanto riguarda la creatinina, si tratta di un valore da controllare per verificare lo stato di salute e il corretto funzionamento dei reni

Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cos’è e cosa vuol dire avere una creatinina alta o bassa

Cos’è la creatinina

La creatinina è una sostanza chimica di scarto, frutto dei processi di produzione di energia nei muscoli, prodotta da fegato, reni e pancreas

La presenza di questo composto nel sangue è quindi assolutamente normale, ma una sua concentrazione elevata o scarsa può indicare un malfunzionamento dei reni

Infatti, come capita per altre sostanze di scarto, sono proprio i reni ad occuparsi della sua esplusione attraverso le urine, dopo averla filtrata dal sangue. 

Se i reni non funzionano bene, il processo di filtraggio ed espulsione della creatinina (come di altre componenti) non avviene in modo adeguato. 

Perché eseguire questo controllo?

Se si esclude il controllo dei valori della creatinina durante una terapia in corso per una insufficienza renale, per verificare l’efficacia della stessa, di solito il medico tende a prescrivere questo esame in presenza di alcuni sintomi

  • fatica;
  • gonfiore intorno agli occhi;
  • gonfiore ai piedi e/o alle caviglie;
  • appetito ridotto;
  • minzione frequente e dolorosa;
  • urina schiumosa o con tracce di sangue al suo interno.

Inoltre, potrebbe essere opportuno controllare la creatinina se il paziente presenta alcuni fattori di rischio per malattie renali, in particolare:

Infine, si controlla la creatinina per monitorare la funzione di un rene trapiantato.

Come misurare la creatinina

Come accennato, si esegue l’esame della creatinina per controllare se i reni funzionano normalmente

L’esame prevede, in genere, due modalità di esecuzione:

  1. creatininemia, ovvero l’esame del sangue;
  2. creatininuria, l’esame delle urine

Per quanto riguarda l’esame del sangue, si esegue un normale prelievo dal braccio, da effettuare a digiuno (da almeno 8 ore) ed evitando sforzi fisici. 

Per l’esame delle urine, invece, è necessario raccoglierle nelle 24 ore che precedono il test

Come si raccoglie l’urina per questo esame? 

Escludendo la prima urina del mattino, si raccoglie tutto il resto in un apposito contenitore, compresa la prima pipì della mattina successiva. L’urina raccolta va tenuta in frigorifero, onde evitare la proliferazione batterica. 

In genere, si associa al controllo di questa sostanza anche l’esame della azotemia (Urea), altro parametro importante per monitorare la salute renale.

Creatinina alta o bassa: valori di riferimento

Quando si parla di creatinina alta o bassa? Quali sono i valori di riferimento, e cosa comporta una presenza in eccesso o in difetto di questa sostanza nel nostro sangue

Iniziamo col dire che il valore ematico ritenuto normale per la creatinina nel sangue è quello compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl), ma in genere è indicato il range di controllo sul referto elaborato dal centro di analisi nel quale ci si reca. Quindi, si consiglia di attenersi sempre a quanto riportato. 

I valori normali della creatinina urinaria sono 0,8 g per 24 ore, e dipendono dalla massa muscolare.

La creatinina alta può indicare un malfunzionamento dei reni, da approfondire con ulteriori esami, per capire se si tratta di una insufficienza renale o di altre patologie

Come abbiamo detto in precedenza, infatti, condizioni come il diabete o l’ipertensione possono influenzare il funzionamento renale, così come infezioni del tratto urinario o malattie autoimmuni

Inoltre, potrebbe trattarsi di un aumento temporaneo dei valori, frutto magari di una dieta iperproteica, un allenamento fisico intensivo, traumi muscolari, ipertiroidismo, disidratazione o dell’assunzione di alcuni farmaci

La creatinina bassa, invece, è una condizione molto rara che non genera preoccupazione. Esistono alcuni soggetti che presentano valori inferiori alla media, in particolare durante la gravidanza, in età avanzata, a causa di una dieta a basso contenuto proteico, o in presenza di malattie muscolari o epatiche

Velocità di filtrazione glomerulare (GFR)

Per quanto importante, l’analisi della creatinina non è sufficiente per capire se i reni funzionano in modo corretto, anche perché i suoi valori sono influenzati da una serie di parametri, tra cui l’età, il sesso, l’etnia, il peso

Da qualche anno, infatti, si aggiunge al test della creatinina anche l’analisi della GFR, acronimo di Glomerular Filtration Rate, in italiano Velocità di filtrazione glomerulare

Cos’è? 

Si tratta di un valore che indica la velocità con cui i reni filtrano il sangue, un’indicazione che può fornire una lettura più accurata della funzione renale. 

Nel calcolare questa GFR, infatti, si tiene conto del valore della creatinina nel sangue e lo si mette in relazione con i parametri prima indicati (età, sesso, peso, ecc..). 

Si potrebbe essere in presenza di una malattia renale quando il valore GFR è:

  • inferiore ai 60 mL/min per tre mesi;
  • inferiore ai 60 mL/min con segni di danno renale.

Creatinine Clearance e Rapporto Albumina/Creatinina

Nell’analisi della creatinina è possibile aggiungere anche altri due metodi di controllo

  1. la creatinina clearance, che in italiano equivale a creatinina depurata;
  2. il rapporto Albumina/Creatinina

Approfondiamo.

1. Creatinine Clearance

La clearance della creatinina è una misura di quanto bene i reni filtrano la creatinina dal flusso sanguigno per l’escrezione nelle urine. Per determinare questo valore si analizzano sia il campione di sangue sia quello di urine, che vengono quindi messi in relazione, ed è riportato come millilitri di creatinina al minuto per superficie corporea (mL/min/BSA). 

Il range varia da uomo a donna, e anche in questo caso consigliamo di attenersi a quanto indicato sul referto. Se il risultato è basso, potrebbe essere in corso una insufficienza renale. Se, invece, è alto, allora potrebbe semplicemente indicare una persona dotata di una scarsa massa muscolare

Sarà il medico a interpretare i dati raccolti e valutare la necessità di eseguire ulteriori accertamenti. 

2. Rapporto Albumina/Creatinina

Un’altra interpretazione della conta della creatinina urinaria è chiamata rapporto albumina/creatinina

L’albumina è una proteina presente nel sangue, che i reni sani generalmente non filtrano. Di conseguenza, non dovrebbe risultare nelle urine, se non in quantità molto ridotte

Il rapporto albumina/creatinina descrive quanta albumina c’è in un campione di urina rispetto alla creatinina

I risultati che indicano un rene sano sono, in media:

  • per gli uomini adulti, meno di 17 mg/g;
  • per le donne adulte, meno di 25 mg/g.

Un risultato più alto può indicare una malattia renale, in particolare, una complicanza del diabete chiamata nefropatia diabetica o malattia renale diabetica.

Sarà il medico a interpretare i risultati ottenuti e valutare la necessità o meno di eseguire ulteriori accertamenti. 

ATTENZIONE:
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