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Combattiamo i tumori femminili al fianco di AIRC

Ogni anno migliaia di donne combattono contro il cancro.

Ridurre sempre di più questo numero, impegnando risorse ed energie nella ricerca, nella prevenzione e nella cura, è quello in cui crediamo profondamente.

È per questo motivo che abbiamo scelto di sostenere la Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro nella battaglia che da anni porta avanti con forza e dedizione. Per farlo, abbiamo deciso di finanziare una borsa di studio sui tumori femminili, consapevoli che ogni passo in avanti nella ricerca rappresenta una vittoria importante per tutte le donne.

Perché non importa che età abbia, che lavoro svolga, quale sia la sua storia: ogni donna ha diritto di proteggersi e di essere protetta.

LA BORSA DI STUDIO DEL FONDO ASIM 

L’OGGETTO: il carcinoma ovarico sieroso ad alto grado

Il carcinoma ovarico, la principale causa di morte per tumore ginecologico, è un tumore che colpisce ogni anno oltre 5.200 donne in Italia e poco meno di 300 mila nel mondo. Si tratta di una patologia che nel 75% dei casi viene diagnosticata in fase avanzata e con un tasso di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi del 38%. Il carcinoma sieroso ad alto grado, focus della ricerca finanziata dal Fondo ASIM, è il sottotipo più comune di cancro ovarico e rappresenta circa l’80% circa dei tumori ovarici in stadio avanzato, spesso associati a una prognosi infausta.

LO STUDIO: “Blocco del network costituto dall’endotelina-1 e la β-arrestina1 nell’interfaccia tra il tumore e lo stroma nel carcinoma ovarico sieroso di alto grado”

Il focus delle ricerca sostenuta dal Fondo ASIM è il potenziale riposizionamento in oncologia del farmaco Macitentan, approvato per indicazioni non oncologiche (ipertensione arteriosa polmonare) e capace di bloccare i recettori dell’endotelina presenti sia sulle cellule tumorali che sugli elementi del microambiente. Tale riposizionamento potrebbe rappresentare un’importante opzione terapeutica per il trattamento del carcinoma ovarico.

Nel corso del progetto verranno dunque sviluppati dei modelli preclinici, che derivano dalle pazienti affette da carcinoma ovarico sieroso di alto grado, per indagare se il blocco dei recettori dell’endotelina possa ostacolare il meccanismo alla base dello sviluppo della farmacoresistenza e della progressione tumorale, che avviene attraverso un network di segnali.

La ricercatrice:

La ricercatrice:

la Dottoressa Piera Tocci

Nata nel 1986 a Mesagne, dove consegue la maturità nel Liceo Scientifico “E. Ferdinando”, a diciannove anni si trasferisce a Napoli per iscriversi all’Università “Federico II”, dove nel luglio del 2008 consegue la Laurea Triennale in Biologia Generale e Applicata

A ottobre dello stesso anno, si trasferisce a Roma, all’università “Sapienza”, dove nel 2011 consegue la Laurea Specialistica in Genetica e Biologia Molecolare, svolgendo la sua attività di tesi presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena, nel Laboratorio diretto dalla Dottoressa Anna Bagnato, dove inizia il suo percorso formativo di ricerca sul cancro, focalizzato sul carcinoma ovarico.

Nel 2013 vince una borsa “Sergio Lombroso International Award for Cancer Research”, come visiting student, presso il prestigioso Weizmann Institute of Science di Rehovot in Israele, nel laboratorio diretto dal Prof. Avri Ben-Ze’ev, afferente al Dipartimento di Biologia Molecolare e Cellulare, dove approfondisce gli studi sul ruolo di una molecola di adesione cellulare, la beta-catenina. 

Nel 2014 vince una borsa FIRC per l’Italia, per portare avanti un progetto sulla progressione tumorale nel carcinoma ovarico, guidata dal recettore dell’endotelina che coinvolge la proteina adattatrice beta-arrestina. 

Nel febbraio 2019 consegue il Dottorato in Biologia Cellulare e dello Sviluppo ed è attualmente afferente al laboratorio di Modelli Preclinici e nuovi agenti terapeutici diretto dalla Dottoressa Anna Bagnato dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma.

IL CENTRO DI RICERCA: l’IRCCS, Istituto Nazionale Tumori Regina Elena-IFO di Roma

Il team di ricerca dell’IRCCS, all’interno del quale la Dottoressa Tocci lavora, ha già raggiunto importanti scoperte nell’agosto 2019 nell’ambito del tumore ovarico, determinando l’esistenza di «relazioni pericolose» fra tre proteine che risultano essenziali per la crescita di questa neoplasia: l’interazione tra queste proteine rende infatti le cellule tumorali capaci di dare origine alle metastasi e di non rispondere alle terapie.

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Tutte le aziende possono partecipare attivamente a sostenere la ricerca oncologica in Italia attraverso il progetto, promosso da AIRC, Impresa contro il Cancro.

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Finanziare IFOM

l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare centro di ricerca d’avanguardia, e investire sulla “conoscenza” quale primo strumento di cura, per comprendere i meccanismi fisiologici e patologici che possono indurre la nascita e lo sviluppo dei tumori.

A

Contribuire al Fondo Impresa contro il Cancro

nato per convogliare le donazioni delle aziende su due diversi filoni di finanziamenti. Le cosiddette Grandi sfide che sostengono la ricerca per sviluppare nuove terapie per i tumori del polmone, del pancreas e del cervello, forme particolarmente aggressive e ancora di difficile cura. Inoltre, l’investimento nella Formazione per supportare i nuovi giovani talenti della ricerca oncologica italiana attraverso borse di studio destinate al loro percorso formativo.

Diventa un’Impresa contro il cancro e investi nel futuro della ricerca per migliorare la qualità di vita dei malati e rendere il cancro sempre più curabile.

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