Prevenzione uomo

La prevenzione uomo è un argomento molto importante, in particolare quando si tratta di malattie non trasmissibili, come i tumori. Vediamo cosa fare. Intro. 

Vivere una vita sana non vuol dire soltanto curarsi quando ci si ammala, prendendo farmaci e sottoponendosi ad esami clinici e diagnostici. La salute passa anche e soprattutto attraverso la prevenzione, e questo riguarda in egual modo uomini e donne.

Attendere che la patologia si presenti per debellarla non è mai una scelta intelligente, in particolare quando si tratta di tumori o malattie croniche e metaboliche, come il diabete ad esempio.

La prevenzione maschile, purtroppo, è molto meno praticata, anche se, per fortuna, il trend si sta leggermente invertendo, segno di una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza della questione e di uno stile di vita sano.

Prevenzione uomo: salute del cittadino e spesa pubblica

Da anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità promuove, a vario titolo, l’importanza della prevenzione, sviluppando piani operativi e vademecum ai quali i vari Paesi dovrebbero attenersi per orientare le politiche sanitarie nazionali.

Il Piano d’azione per la Prevenzione e il Controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020 fornisce alcune indicazioni davvero molto importanti, sugli obiettivi e sul processo da attivare per raggiungerli.

Quando si parla di malattie non trasmissibili ci si riferisce alle principali cause di mortalità in termini statistici nel mondo, in particolare malattie cardiovascolari, tumori, patologie respiratorie croniche e diabete.

Se la salute dei cittadini è importante, lo è anche la sanità pubblica intesa come struttura e organizzazione, che da diversi anni ormai si trova a dover far fronte a una richiesta di cure e trattamenti superiore alle proprie capacità, creando disagi ai paziente ma anche buchi di bilancio nelle casse dei vari Stati.

Urge, quindi, spingere sulla prevenzione per migliorare le condizioni di salute dei cittadini e ridurre drasticamente la spesa pubblica per la sanità.

Prevenzione uomo: obiettivi e road map

Nel Piano d’azione dell’OMS sono indicati in modo molto chiaro gli obiettivi da raggiungere entro il 2030.

Ecco i principali, in sintesi:

  • Riduzione del 25% della mortalità totale dovuta a malattie cardiovascolari, tumori, diabete o patologie respiratorie croniche;
  • Riduzione del 10% del consumo di alcol;
  • Riduzione del 10% della prevalenza della scarsa attività fisica;
  • Riduzione del 30% del consumo di sale nella popolazione;
  • Riduzione del 30% del consumo di tabacco;
  • Riduzione del 25% o contenimento dell’ipertensione;
  • Arresto della progressione del diabete e dell’obesità;
  • Almeno il 50% delle persone che ne hanno i requisiti deve sottoporsi a esami per la prevenzione dell’infarto e dell’ictus.

Come si può notare, si tratta di obiettivi ambiziosi, ma molto concreti, che, se raggiunti, potrebbero migliorare in modo sensibile la salute dei cittadini e ridurre drasticamente la spesa sanitaria nazionale dei vari Paesi.

Il costo dell’attuazione del piano d’azione è stimato a 940,26 milioni di dollari USA per il periodo di otto anni dal 2013 al 2020, una cifra apparentemente elevata ma che in realtà rappresenta un investimento, perché il miglioramento delle condizioni di salute generali produrrebbe un risparmio per le casse degli stati membri molto consistente.

Prevenzione uomo: attività fisica e alimentazione sana

La prevenzione non riguarda solo esami clinici e diagnostici a cui sottoporsi per controllo, ma parte da noi stessi e dal nostro stile di vita.

Fare attività fisica costante e seguire un regime alimentare sano è possibile, anche senza fare sforzi particolari.

Non dobbiamo diventare degli atleti e partecipare a competizioni agonistiche, così come non dobbiamo puntare a diventare modelli per brand di moda, è sufficiente ridurre la sedentarietà e mangiare in modo corretto.

Trenta minuti di passeggiata veloce al giorno bastano per ridurre il rischio di disturbi metabolici, come il diabete o l’ipertensione, migliora l’ossigenazione del nostro organismo, rafforza i muscoli e migliora la postura.

Fare esercizi aerobici – ad esempio il cardiofitness – o anaerobici – ad esempio il culturismo – è fortemente consigliato per migliorare la propria condizione fisica.

Per quanto riguarda l’alimentazione, invece, non è indicato sottoporsi a diete drastiche, l’importante è ridurre i cibi pericolosi per il nostro organismo.

Anche in questo caso, ci vengono in soccorso le indicazioni dell’OMS:

  • Ridurre il livello di sale aggiunto negli alimenti;
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, possibilmente di stagione;
  • Ridurre gli acidi grassi saturi negli alimenti – ne sono ricchi i prodotti conservati e i dolciumi industriali – e sostituirli con acidi grassi insaturi;
  • Ridurre il consumo di zuccheri, in particolare quelli contenuti in alimenti e bibite analcoliche;
  • Limitare l’apporto eccessivo di calorie;
  • Ridurre il consumo di alcol.

Prevenzione uomo: controlli medici a cui sottoporsi

Prevenire l’insorgere di malattia non esclude, ovviamente, la consulenza medica, che è anzi fondamentale per individuare in modo adeguato le priorità a cui dare maggior peso.

È scientificamente dimostrato da numerosi studi che con l’avanzare dell’età – in particolare dopo i 40 anni – i fattori di rischio aumentano esponenzialmente, e si rende ancora più importante sottoporsi a controlli medici, clinici e diagnostici per prevenire i sintomi delle malattie non trasmissibili di cui abbiamo parlato in precedenza.

Quali sono gli esami consigliati?

  • Esame del sangue, una volta all’anno;
  • Misurazione della pressione arteriosa, ogni 2-3 mesi;
  • Ecodoppler, se riscontrati fattori di rischio di malattie vascolari;
  • Elettrocardiogramma sotto sforzo;
  • Esami per la prevenzione oncologica, come la colonscopia o l’esame della prostata;
  • Visita dei nei;
  • Ecografia addominale, ogni 2-3 anni.

Sottoscrivendo un piano di assistenza sanitaria integrativa, è possibile sottoporsi ad alcuni di questi controlli presso strutture convenzionate, in modo gratuito o quasi.

Augusto Monachesi

Augusto Monachesi

Responsabile at Fondo ASIM (LinkedIn)
Dopo una significativa esperienza professionale maturata nella ri-assicurazione, attualmente rivesto il ruolo di Responsabile del Fondo ASIM – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per le imprese esercenti servizi di Pulizia/Multiservizi - operante sul territorio nazionale con oltre 200 mila lavoratori iscritti e 2.550 imprese aderenti attive. Dal 2017 ho accentrato anche la direzione operativa dell’Ente Bilaterale del settore di riferimento ONBSI – Organismo Nazionale Bilaterale Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi.
Augusto Monachesi