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come rafforzare le difese immunitarie

Quando le nostre difese immunitarie si indeboliscono, ci espongono a virus, batteri e altri agenti patogeni. Ecco perché è importante rafforzarle. Vediamo come. Intro. 

L’abbassamento delle temperature in autunno e in inverno mettono a dura prova le nostre difese immunitarie, esponendoci in misura maggiore a infezioni di vario tipo. 

È esperienza condivisa, infatti, che con i primi freddi iniziano a manifestarsi i classici malanni stagionali, come raffreddore, influenza, tosse

Per questo motivo, si consiglia di rafforzare le proprie difese immunitarie a scopo preventivo, oggi più che mai. 

Come abbiamo spiegato in un precedente articolo, l’influenza stagionale presenta molti sintomi simili al COVID-19 e mettersi al riparo dalla prima potrebbe aiutare i diagnostici a individuare eventuali contagi da nuovo coronavirus in modo più agevole.  

Ma cosa sono le difese immunitarie, come funzionano e in che modo è possibile rafforzarle? 

Approfondiamo insieme. 

Cosa sono le difese immunitarie

Il nostro organismo è dotato di un sistema immunitario, che svolge un’azione difensiva dagli agenti patogeni esterni. 

Ogni organismo vivente, infatti, presenta delle molecole dette antigeni, presenti sulla superficie delle proprie cellule. 

Grazie al sistema immunitario riusciamo a distinguere i nostri antigeni da quelli estranei. 

Questo processo è anche alla base dei vari test effettuati per individuare la presenza di una risposta immunitaria, come ad esempio con il test sierologico per il Coronavirus

Come funziona il sistema immunitario

Cosa succede quando il sistema immunitario individua un antigene estraneo?

  • Prova a impedire il suo ingresso nel nostro organismo
  • Elimina eventuali tracce di agenti patogeni estranei, che sono riusciti a introdursi nel nostro corpo
  • Conserva la memoria della risposta immunitaria, in modo da essere preparato qualora quell’antigene dovesse ripresentarsi

Quello che abbiamo appena descritto rappresenta il funzionamento delle nostre difese immunitarie, che agiscono quindi in 3 step: 

  • barriere fisiche: peli, mucose, acidità dell’ambiente interno (pH acido), sostanze chimiche antibatteriche contenute nei fluidi corporei; 
  • risposta infiammatoria: mastociti e macrofagi nei tessuti, granulociti, cellule natural killer (NK) e proteine del complemento nel sangue;
  • risposta immunitaria: linfociti T e B nel sangue, cellule dendritiche, proteine di comunicazione (interleuchine, interferoni), proteine contro la membrana plasmatica (perforine)

Quindi, per semplificare, quando il nostro corpo presenta un’infiammazione, vuol dire che un agente estraneo è riuscito a penetrare e si sta cercando di combatterlo, per eliminarlo. 

La febbre è un esempio palese di questo processo. Infatti, l’innalzamento della temperatura non è il problema da risolvere, quanto una manifestazione di ciò che sta avvenendo nel nostro corpo. 

Il sistema immunitario è in azione e la febbre è solo un effetto collaterale. In questi casi si devono individuare le cause dell’infiammazione e andare a intervenire in modo mirato. 

Un altro esempio di risposta immunitaria tale da produrre un’infiammazione forte è rappresentato dalle allergie, che provocano quelle che vengono definite “reazioni immunitarie improprie”

Banalmente, quando il polline viene inalato, il corpo reagisce in modo violento, provocando le classiche reazioni tipiche delle allergie.

Da cosa ci proteggono le difese immunitarie

Abbiamo spiegato che il sistema immunitario riesce a distinguere gli antigeni presenti nel nostro corpo, ovvero gli antigeni “self”, da quelli estranei. 

Ma in cosa consistono questi agenti estranei? 

  1. Virus, come quelli dell’influenza, epatite, varicella, AIDS, COVID-19
  2. Batteri, come ad esempio lo streptococco, che provoca mal di gola
  3. Protisti, microorganismi che provocano, ad esempio, la malaria
  4. Funghi, che possono essere responsabili di micosi
  5. Lieviti, come la Candida

Nei primi due casi, quindi virus e batteri, la risposta immunitaria genera un’infezione. Negli altri tre, invece, si parla di infestazione. 

Le difese immunitarie sono anche coinvolte in altre situazioni, come il trapianto di organi estranei – causando il noto problema del rigetto – e in presenza di tumori

Cosa sono gli anticorpi

Se hai visto qualche episodio del cartone animato “Siamo fatti così”, gli anticorpi li immagini come una sorta di polizia del nostro organismo, impegnata nella caccia agli agenti patogeni estranei. 

Con la dovuta dose di fantasia, questa rappresentazione non è poi così lontana dalla realtà

In effetti, gli anticorpi svolgono esattamente questa funzione, ovvero individuano gli antigeni estranei e ne promuovono la distruzione, innescando, di fatto, l’intervento delle difese immunitarie.   

Gli anticorpi sono uno dei motivi per i quali, di solito, non ci ammaliamo due volte della stessa malattia (es. gli orecchioni). 

Cosa vuol dire immunodeficienza

Quando si parla di immunodeficienza si fa riferimento, come suggerisce il nome, a un malfunzionamento del sistema immunitario

L’immunodeficienza si divide in 3 tipologie: 

  1. Immunodeficienza primaria: il sistema immunitario non possiede parte della sua funzionalità e il paziente contrae più frequentemente infezioni e impiega più tempo per guarire da queste. 
  2. Immunodeficienze secondarie: sono causate da vari fattori, come ad esempio tumori maligni, malattie metaboliche, malnutrizione.
  3. Immunodeficienze acquisite: un esempio è la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita causata dal virus HIV-1 (AIDS).

Fatte queste doverose premesse, vediamo ora come rafforzare le difese immunitarie per ridurre il rischio di infezione. 

Rafforzare le difese immunitarie: come procedere

Finora abbiamo visto che il nostro organismo dispone, fatte le dovute eccezioni di immunodeficienza, di un sistema immunitario capace di intervenire in presenza di agenti patogeni esterni. 

Ma cosa succede quando le difese immunitarie sono più deboli? 

Ci ammaliamo più frequentemente, abbiamo maggiori difficoltà a produrre una risposta immunitaria e impieghiamo più tempo per ristabilirci. 

Cosa possiamo fare, quindi, per rafforzare le difese immunitarie e prevenire infezioni? 

  • svolgere regolarmente attività fisica;
  • ridurre, laddove possibile, le fonti di forte stress, che causa un abbassamento delle difese immunitarie;
  • seguire le regole di igiene del sonno, per migliorarne la qualità;
  • prestare molta attenzione all’igiene personale, in particolare alla pulizia frequente delle mani. In questi mesi abbiamo imparato molto bene quanto sia importante lavarsi molto spesso le mani e igienizzarle con cura;
  • dietro indicazione del tuo medico curante, potresti integrare alcune vitamine, come la vitamina C e D, e sali minerali. Evita di assumere integratori alimentari senza consultare un medico;
  • fatte le dovute eccezioni, in cui è necessario un intervento farmacologico, le vitamine e i sali minerali di cui il nostro organismo ha bisogno sono presenti nei cibi che mangiamo e nell’acqua che beviamo. Si consiglia di preferire frutta e verdura fresca, legumi, cereali, frutta secca (in particolare le mandorle e le noci) idratarsi correttamente, evitando cibi spazzatura;
  • per i bambini, il pediatra potrebbe prescrivere dei prodotti specifici, pensati proprio per rafforzare le difese immunitarie e proteggerli dalle frequenti influenze stagionali che li colpiscono ogni anno;
  • non trascorrere troppo tempo in luoghi chiusi, preferendo un minimo di vita all’aria aperta;
  • consumare yogurt a base di fermenti lattici, che favoriscono un maggiore equilibrio delle difese immunitarie. 

In ogni caso, è preferibile rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra per procedere in modo corretto e adeguato alle proprie esigenze personali. 

Per approfondire, si consiglia la lettura di questo interessante documento informativo, creato dalla SIICA, la Società Italiana di Immunologia Immunologia Clinica e Allergologia. 

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