Fondo Sanitario in busta paga

Per verificare se sono presenti trattenute previdenziali destinate ad un fondo sanitario in busta paga, basta controllare la presenza di alcune voci. Vediamo quali. Intro. 

Il versamento di contributi destinati a un fondo sanitario in busta paga è previsto da alcune tipologie di contratto collettivo nazionale, come nel caso del Fondo ASIM per i lavoratori del comparto multiservizi.

Il datore di lavoro versa una quota su base mensile al Fondo di riferimento per ogni dipendente impiegato in azienda.

Purtroppo, molto spesso la mancanza di comunicazione tra le due parti produce una situazione molto sconveniente, ovvero i dipendenti si ritrovano ad aderire ad un fondo di assistenza sanitaria integrativa senza saperlo, quindi non ne usufruiscono.

Questo problema è stato più volte segnalato, anche da organi di stampa ad ampia diffusione, come ad esempio Il Giornale in questo articolo.

Come si fa a sapere se ci sono contributi versati ad un fondo sanitario in busta paga?

Cerchiamo di fare chiarezza su questo punto.

Fondo Sanitario in busta paga: come controllare

Ogni lavoratore dipendente, regolarmente inquadrato, riceve mensilmente una busta paga, ovvero un documento che il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti – è obbligato a farlo, ai sensi della legge 5 gennaio 1953, n. 4 – e al cui interno è riportato il dettaglio del reddito percepito.

La busta paga, però, non riporta solo il reddito, banalmente lo stipendio guadagnato dal lavoratore, ma anche una serie di altre informazioni molto importanti ma che, bisogna ammetterlo, raramente leggiamo e ancor più raramente comprendiamo.

Le informazioni contenute nella busta paga sono le seguenti:

  • Dati anagrafici del datore di lavoro;
  • Dati identificativi del dipendente (nome, cognome, qualifica);
  • Periodo di riferimento;
  • Elementi fissi della retribuzione;
  • La parte variabile;
  • Trattenute fiscali;
  • Trattenute previdenziali.

Per verificare se in busta paga sono presenti voci destinate alla previdenza complementare, è necessario controllare la parte bassa del documento, dove sono indicate le trattenute previdenziali.

Se, oltre ai tradizionali contributi pensionistici INPS sono presenti altre trattenute, viene indicato qui, con la voce “Trattenute per Fondo Sanitario”.

Ad esempio, se riportata la sigla QUAS, vuol dire che il lavoratore è iscritto alla Cassa Assistenza Sanitaria Quadri.

Fondo Sanitario in busta paga: gli obblighi di legge per le aziende

Abbiamo detto in precedenza che spesso la mancanza di comunicazione tra l’azienda e i lavoratori, ma anche tra l’azienda, i sindacati e gli ordini professionali di riferimento, genera situazioni di ignoranza e confusione.

Per legge, alcune tipologie di CCNL prevedono l’adesione a un fondo di assistenza sanitaria integrativa, e le aziende devono attenersi agli obblighi previsti.

I contributi versati al fondo sanitario in busta paga dalle imprese sono detraibili dalle imposte, e usufruiscono anche di una ulteriore agevolazione.

Per i contributi a carico del datore di lavoro versati alle Casse di Assistenza, infatti, è prevista una ridotta aliquota contributiva sociale, prevista dall’art. 6, del D.lgs 2 settembre 1997 n. 314.

Come indicato chiaramente alla lettera F del succitato articolo, questi contributi, in luogo della contribuzione sociale ordinaria – quella dell’INPS – sono soggetti a un contributo di solidarietà del 10% che deve essere devoluto alle gestioni pensionistiche di legge cui sono iscritti i lavoratori.

Verifica della busta paga e consulenza presso un centro di assistenza fiscale

Usufruire di un piano di assistenza sanitaria privata è un vantaggio da non sprecare, ecco perché è fondamentale controllare le voci presenti sulla busta paga, per verificare se sono presenti trattenute previdenziali destinate a fondi sanitari.

Per una maggiore sicurezza, si consiglia di chiedere al proprio datore di lavoro, oppure a un centro di assistenza fiscale, a un commercialista o al proprio sindacato di riferimento.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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