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Il congedo di maternità è un periodo che andrebbe vissuto con serenità e tranquillità, ma comporta anche una serie di preoccupazioni, legate all’astensione dal lavoro, alle visite mediche e alle relative spese da affrontare – per coprire le quali è possibile sottoscrivere un pacchetto maternità, del quale parleremo più avanti in questo articolo – e, in caso di prima gravidanza, all’inesperienza.

L’ordinamento giuridico italiano, per fortuna, tutela le donne, durante e dopo la gravidanza.

Vediamo insieme come.

Congedo di maternità: in cosa consiste e chi può usufruirne

Il congedo di maternità è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto ad una donna durante il periodo di gravidanza e di post parto.

Possono richiederlo le lavoratrici assunte con contratto a tempo indeterminato, determinato, di apprendistato, le lavoratrici parasubordinate e le socie lavoratrici di società cooperative.

Anche le lavoratrici autonome, iscritte alla gestione separata dell’INPS, possono richiedere il congedo di maternità, a patto che nei 12 mesi precedenti risultino versati almeno tre mesi di contributi alla cassa previdenziale.

In cosa consiste?

Come indicato nella scheda informativa presente sul sito dell’Inps, che puoi consultare cliccando qui, il congedo di maternità si applica sia al periodo precedente al parto che a quello successivo, per un totale di 5 mesi, con le seguenti modalità.

Congedo di maternità prima del parto

Il congedo di maternità può essere richiesto a partire dai 2 mesi precedenti la data presunta del parto, che ovviamente è flessibile e può variare a seconda dei casi.

È possibile, in caso di gravidanza a rischio certificata dal medico, anticipare il congedo.

Congedo di maternità dopo il parto

Il congedo si estende ai 3 mesi successivi al parto. In caso di parto anticipato rispetto alla data presunta, si aggiungono i giorni non goduti al calcolo dei tre mesi, anche qualora il totale dovesse superare il limite complessivo dei 5 mesi.

Congedo di maternità: a quanto ammonta l’indennità?

Le lavoratrici in congedo di maternità hanno diritto a un’indennità pari all’80% della retribuzione giornaliera, calcolato sull’ultima busta paga utile precedente alla richiesta.

L’indennità è, invece, pari al 100% per le dipendenti pubbliche e per alcune forme di CCNL; ad esempio, il contratto nazionale multiservizi prevede la corresponsione della retribuzione intera per i primi 4 mesi di assenza.

Il datore di lavoro provvede ad anticipare tale somma alla lavoratrice, per tutto il periodo del congedo.

Per alcune tipologie di contratti – ad esempio le lavoratrici stagionali, quelle autonome iscritte alla gestione separata dell’INPS oppure le braccianti agricole – è l’INPS a versare l’indennità direttamente alla persona interessata.

Spese mediche da affrontare durante la gravidanza

Il periodo del congedo di maternità, ma più in generale quello della gravidanza, andrebbe vissuto con serenità, per consentire alla donna e al futuro nascituro le migliori condizioni possibili durante la dolce attesa.

Purtroppo, sono molte le fonti di stress, non solo fisico ma anche psicologico, a cui le donne sono sottoposte durante la gravidanza.

Un elemento di stress, ad esempio, è rappresentato dalle spese mediche da affrontare durante la gravidanza.

Dalle visite ginecologiche alle ecografie, passando per l’acquisto di integratori e altri prodotti prescritti durante la dolce attesa, il conto diventa abbastanza salato, è inutile negarlo.

In Italia, mediamente, il costo per una singola visita ginecologica si aggira intorno ai 100,00 €, ai quali vanno aggiunte le spese relative a esami diagnostici e clinici connessi, come le analisi ematologiche o il pap test.

Altra voce di spesa consistente è rappresentata dalle ecografie durante la gravidanza, che vanno effettuate per controllare la crescita del bambino.

Le ecografie da fare sono le seguenti:

  • prima ecografia a 6-8 settimane;
  • seconda ecografia a 20 settimane;
  • una ecografia morfologica, intorno alla 21esima settimana;
  • un’ultima ecografia, entro la 34sima settimana.

Il Servizio Sanitario Nazionale garantisce tre ecografie gratuite, se effettuate in strutture pubbliche, ma spesso le liste d’attesa non consentono di usufruire del servizio nei tempi e nelle modalità opportuni.

Mentre le ecografie di controllo vengono, solitamente, effettuate dal ginecologo di fiducia nel proprio studio, e il costo è compreso nella visita, per la morfologica si rende necessario rivolgersi ad una struttura privata, o convenzionata con il SSN. In questi casi, il costo medio è di € 150,00.

Un esame molto costoso, oltre che delicato, è l’amniocentesi, una procedura utile ad effettuare una diagnosi prenatale sul feto, per verificare la presenza di malattie congenite e problemi cromosomici, come ad esempio la sindrome di Down.

L’amniocentesi ha un costo che va dai 600,00 € ai 1000,00 €, se effettuata presso una struttura pubblica o convenzionata con il SSN. Per le donne che hanno più di 35 anni, o in casi di riscontrati fattori di rischio, l’esame è gratuito.

Per affrontare queste spese e questi esami necessari e importantissimi senza doversi preoccupare, è consigliabile sottoscrivere un fondo di assistenza sanitaria integrativa, che prevede un pacchetto maternità, come quello erogato dal Fondo Asim in collaborazione con UniSalute.

Pacchetto maternità: cosa prevede

Il pacchetto maternità del Fondo Asim prevede l’erogazione di una serie di servizi sanitari necessari durante una gravidanza.

Rientrano in questi servizi:

  • Ecografie di controllo;
  • Amniocentesi;
  • Analisi del sangue per il monitoraggio della gravidanza;
  • Visite specialistiche di controllo sull’andamento della gravidanza;
  • In caso di aborto avvenuto dopo il primo trimestre di gravidanza, è previsto un trattamento psicoterapico fino ad un massimo di 15 sedute per evento.

Per usufruire di questi servizi, la donna in stato interessante può recarsi presso strutture convenzionate con UniSalute.

Il fondo provvederà al pagamento delle spese mediche direttamente alle strutture, senza passaggi intermedi.

In caso di utilizzo di strutture sanitarie non convenzionate con il fondo, oppure convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, è previsto rispettivamente un rimborso totale delle spese e il rimborso dei ticket sanitari.

Per il parto, e il periodo di ricovero, è previsto un’indennità di 70,00 € al giorno, per un massimo di 15 giorni.

La gravidanza va vissuta nel modo giusto, con gioia e serenità. Sottoscrivere un pacchetto maternità consente alla futura madre di non doversi preoccupare delle spese mediche, e di concentrare le proprie attenzioni sulle tantissime altre cose che una gravidanza richiedere di fare.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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