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Cosa non mangiare in gravidanza

Cosa non mangiare in gravidanza? Si tratta di una delle preoccupazioni più diffuse tra le donne in dolce attesa e chi le sta accanto, soprattutto nella fase iniziale della gestazione, quando l’ansia ancora non ha lasciato il posto alle gioie che questo evento porta con sé.

Come abbiamo più volte rimarcato nel nostro blog, seguire un’alimentazione sana è essenziale sotto molti punti di vista.

Rappresenta, infatti, un principio di prevenzione e correzione per malattie cardiovascolari e sindrome metabolica, ma anche uno dei primi consigli forniti dai ginecologi alle pazienti incinte.

Seguire un regime alimentare corretto per una donna in gravidanza è un gioco di equilibri sottilissimi, con rimozioni e aggiunte di questo o quell’alimento o ingrediente.

Vediamo insieme cosa non mangiare in gravidanza e perché.

Una corretta alimentazione per la futura mamma e il bambino

Nutrirsi in modo corretto durante la gravidanza ha effetti positivi non solo sulla futura mamma, ma anche sullo sviluppo del feto.

È importante, infatti, tenere sotto controllo alcuni valori, in particolare quelli del diabete, che potrebbero causare problemi alla gestazione, con minacce di aborto e sviluppo di una delle patologie più pericolose in gravidanza: la gestosi.

In realtà, a voler essere pignoli, sarebbe opportuno seguire un regime alimentare sano già in fase di pre-concepimento, quindi prima di provare ad avere un bambino, in modo da giungere alla lieta notizia avendo assorbito alcuni comportamenti virtuosi e cancellato altri, invece, deleteri.

Alimentazione in gravidanza: le indicazioni del Ministero della Salute

Sul sito del Ministero della Salute è possibile consultare una sezione dedicata all’alimentazione in gravidanza, non particolarmente elaborata ma contente, comunque, alcune indicazioni di massima molto utili.

Vediamo insieme quali sono questi consigli:

  • seguire una dieta varia;
  • mangiare poco ma spesso, circa 4-5 volte al giorno;
  • mangiare e masticare lentamente, per evitare un accumulo di aria nello stomaco;
  • idratarsi costantemente, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, se possibile non gassata ma oligominerale;
  • consumare cibi freschi;
  • mangiare carne magra, sempre ben cotta;
  • consumare spesso pesce, in particolare sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata, da preparare al forno, in umido, sulla griglia, ma non fritti;
  • mangiare formaggi freschi, latte e yogurt magri;
  • consumare molta frutta e verdura fresca, ben lavata;
  • limitare il consumo di bevande contenenti sostanze nervine, quindi caffè e tè;
  • limitare e/o eliminare del tutto l’aggiunta di sale. In ogni caso, preferire quello iodato;
  • limitare il consumo di zuccheri, preferendo carboidrati complessi, come pane, pasta, patate;
  • non consumare più di 2 uova a settimana, e in ogni caso ben cotte;
  • evitare cibi grassi e fritti, preferendo sempre l’utilizzo di olio extra vergine d’oliva.
  • non consumare bevande alcoliche o cibi contenenti alcool e liquore.

Alimentazione in gravidanza: l’importanza di alcuni nutrienti

In gravidanza la futura mamma e il bambino hanno bisogno, più del solito, di alcuni nutrienti essenziali, in particolare:

  • vitamine (A, D, C, B6, B12, acido folico);
  • sali minerali (calcio, ferro, fosforo);
  • lipidi (acidi grassi essenziali).

L’apporto di vitamine, calcio, ferro, fosforo, spesso richiede l’assunzione di integratori, sempre e solo su indicazione del proprio ginecologo.

L’acido folico, ad esempio, è riconosciuto ricoprire un ruolo essenziale nello sviluppo del feto. Nello specifico, l’assunzione e integrazione di questa vitamina ha prodotto una riduzione consistente di casi di bambini con malformazioni congenite.

Non a caso viene prescritto già in fase pre-concezionale.

Purtroppo, in natura non c’è grande disponibilità di acido folico negli alimenti, ma in piccole quantità è possibile assumerlo consumando verdure a foglia verde, legumi, fragole, arance, frutta secca.

Per approfondire, puoi consultare il sito del Ministero della Salute, qui.

Cosa non mangiare in gravidanza: elenco degli alimenti vietati e motivazioni

Ma quali sono gli alimenti da evitare assolutamente, da non mangiare in gravidanza?

Riportiamo di seguito un elenco, indicando l’alimento e le ragioni che dovrebbero spingerti a non consumarlo:

Alimento

Rischio

Indicazioni

Latte crudo non pastorizzato

  • Escherichia coli verocitotossici
  • Brucella spp.

Consumare solo dopo bollitura

Uova crude o poco cotte
  • Salmonella spp.

Consumare solo ben cotte, con il tuorlo perfettamente coagulato

Carni crude o poco cotte

  • Toxoplasma gondii
  • Escherichia coli verocitotossici
  • Salmonella spp.
  • Campylobacter spp.

Consumare solo carne ben cotta, anche il cuore.

Salsicce fresche e salami freschi
  • Toxoplasma gondii
  • Salmonella spp.
  • Listeria monocytogenes

Consumare solo ben cotte ed evitare salami poco stagionati, che sono da equiparare alle carni crude.

Pesce crudo, poco cotto o marinato

  • Listeria monocytogenes
  • Anisakis spp.

Consumare solo cotto

Frutti di mare crudi

  • Salmonella spp.
  • Virus dell’Epatite A
  • Norovirus

Consumare solo ben cotti

Pesce affumicato e derivati

  • Listeria monocytogenes

Evitare del tutto

Formaggi a breve stagionatura, a pasta molle o semi-molle, con muffe

  • Listeria monocytogenes

Non consumare

Frutta e verdura cruda, frutti di bosco surgelati

  • Toxoplasma gondii
  • Salmonella spp.
  • Virus dell’epatite A
  • Norovirus

Consumare frutta (meglio se sbucciata) e verdura solo se lavata in modo accurato, possibilmente disinfettata utilizzando un prodotto apposito. I frutti di bosco surgelati vanno consumati solo cotti.


Alimentazione in gravidanza: raccomandazioni e consigli

Abbiamo visto quali cibi consumare e quali no, quali sono i rischi ad essi associati e come procedere nella cottura e nel lavaggio degli stessi.

Ora, riteniamo utile fornire alcune raccomandazioni e consigli utili per migliorare l’alimentazione in gravidanza.

  • consumare più fibre, che favoriscono le funzioni intestinali;
  • se possibile, preferire l’utilizzo di olio extra vergine d’oliva a crudo;
  • le proteine di origine animale non dovrebbero superare la quota del 50% sul totale delle proteine assunte;
  • il consumo di pesce consente di introdurre nell’alimentazione proteine “nobili”;
  • evitare cibi e bevande che contengono aspartame e saccarina, controindicati in gravidanza.

Per concludere, è doveroso ricordare quanto sia importante non assecondare i luoghi comuni e i consigli “delle nonne”: non è vero che una donna in gravidanza debba mangiare per due.

L’aumento di peso sconsiderato durante la gestazione è da evitare ad ogni costo.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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