ob

Carenza di ferro

Perché una carenza di ferro può danneggiare il nostro organismo? Quali cibi conviene consumare per integrare il ferro? Vediamolo insieme. Intro. 

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo ci sarebbero circa 2 miliardi di persone affette da carenza di ferro, ovviamente in misura differente e non sempre in modo patologico.

La carenza di ferro nutrizionale, quindi legata alla nostra alimentazione, si verifica quando il nostro organismo non assorbe sufficiente ferro dalla dieta, ovvero dai cibi che ingeriamo quotidianamente.

Ad esempio, chi segue una dieta vegetariana o vegana è più predisposto a soffrire di carenza di ferro rispetto a chi ha un’alimentazione più varia e variegata, per le ragioni che vedremo più avanti nell’articolo.

Questo, però, non deve condurci nell’errore – molto diffuso – di considerare come fonte di ferro solo la carne, in particolare la carne rossa, perché non è affatto così.

Come sempre, proviamo ad analizzare la questione procedendo per gradi, partendo da una domanda: perché dobbiamo preoccuparci di una manifesta carenza di ferro?

Carenza di ferro: cosa c’è da sapere

La carenza di ferro – altrimenti detta anemia sideropenica – è, banalmente, una malattia che si presenta quando nel nostro organismo c’è una ridotta quantità di ferro.

Ma perché è così importante il ferro per il nostro benessere?

Beh, semplificando al massimo il concetto, possiamo dire che il ferro (Fe) è un elemento presente nel nostro sangue all’interno di alcune proteine fondamentali per l’organismo, come l’emoglobina ad esempio.

L’emoglobina è una proteina presente all’interno dei globuli rossi, che ricopre una funzione essenziali: trasporta l’ossigeno dai polmoni alle cellule del nostro corpo.

Non a caso, per diagnosticare una carenza di ferro si procede, in prima istanza, ad un esame del sangue, analizzando proprio i valori dell’emoglobina.

Questi ultimi non devono scendere al di sotto di una certa soglia: 12 grammi per decilitro (g/dL) nelle donne e 13,4 g/dL negli uomini.

Se i valori sono inferiori a questi, si procede con ulteriori accertamenti per verificare la natura di questa deficienza di ferro nel nostro corpo.

Carenza di ferro: da dove proviene il ferro nel nostro sangue

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, solo una piccola percentuale di ferro proviene dalla nostra alimentazione, che resta comunque molto importante (come vedremo).

Il ferro, come anticipato prima, non è mai presente nel nostro sangue in forma libera, ovvero non legato ad una proteina, perché altrimenti sarebbe tossico.

Infatti, come una carenza potrebbe crearci non pochi disagi, anche un eccesso di ferro è deleterio per il nostro corpo.

Quindi, da dove viene questo ferro?

Principalmente dalla disgregazione dei globuli rossi invecchiati, e viene riutilizzato nel midollo osseo per formare l’emoglobina presente nei nuovi globuli rossi.

Fatta questa doverosa precisazione, torniamo all’argomento principale del nostro articolo, come indicato nel titolo: quali cibi mangiare per coprire una carenza di ferro?

Carenza di ferro: cosa mangiare

Nel paragrafo precedente abbiamo sottolineato come solo una piccola percentuale di ferro presente nel nostro organismo proviene dall’alimentazione, ma è evidente che in caso di carenza di ferro è consigliabile seguire una dieta specifica, preferendo alcuni cibi.

In effetti, ogni giorno il nostro corpo perde piccole quantità di ferro attraverso le urine, la sudorazione, le feci, le mestruazioni e l’allattamento nelle donne; mangiando determinati alimenti possiamo reintegrarlo.

Quindi, cosa dobbiamo mangiare in caso di carenza di ferro?

Ferro eme e non-eme

Prima di rispondere alla domanda con un elenco di prodotti, è importante fare una distinzione tra due tipologie di ferro presente negli alimenti:

  1. Ferro eme: è presente nella carne ed è più facilmente assimilabile da nostro organismo;
  2. Ferro non eme: è di origine vegetale, quindi presente nelle verdure e nella frutta. Il processo di assorbimento, in questo caso, è più complesso.

Il ferro presente negli alimenti assunti entra nel nostro organismo tramite una proteina, chiamata trasferrina, e viene accumulato nel fegato sotto forma di ferritina, una proteina di deposito.

In caso di carenza di ferro, quindi, andiamo a consumare le riserve presenti nel nostro organismo.

Lista di alimenti che contengono ferro

Veniamo ora al dunque, ovvero all’elenco di alimenti che contengono ferro e che è consigliato consumare in caso di carenza.

  • fegato;
  • frattaglie;
  • carni, in particolare quella di tacchino;
  • pesce;
  • vongole e frutti di mare;
  • tuorlo d’uovo;
  • legumi;
  • funghi secchi;
  • frutta secca;
  • cereali integrali;
  • farina di soia;
  • verdure a foglia verde scuro.

È buona norma associare ai cibi di origine vegetale (quindi ferro non-eme) un alimento ricco di vitamina C (ad esempio i pomodori, il kiwi, gli agrumi) per migliorare il livello di assimilabilità.

In alcuni casi può essere utile assumere integratori e acido folico, ma sempre e solo dietro indicazione del proprio medico e in presenza di una carenza di ferro evidente.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
Avatar