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Spesa sanitaria e aspettativa di vita

La popolazione mondiale, e quella italiana in particolare, invecchia sempre di più. Questo rappresenta un problema per la Sanità Pubblica e la relativa spesa sanitaria. Approfondiamo insieme. Intro. 

Con l’espressione “spesa sanitaria” ci riferiamo a quella sostenuta dagli Stati, non dai singoli cittadini, che pagano le prestazioni o i relativi ticket, laddove non rientrino nelle categorie coperte dalle esenzioni previste.

Secondo alcuni dati e rilevazioni, anche recenti, è evidente che una oculata spesa sanitaria generi, al suo aumento, una crescita della speranza di vita dei cittadini.

In poche parole, se spendiamo di più in sanità, le persone vivranno di più e, spesso, meglio.

Questo dato, unito al calo demografico ed al sempre crescente invecchiamento della popolazione, si traduce in un problema per la sanità pubblica in tutto il mondo.

Con questo articolo intendiamo analizzare la situazione e, partendo dai dati disponibili, cercheremo di trattarlo in maniere semplice, ma mai semplicistica.

Il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione

Secondo le proiezioni dell’Istat, basate sui dati di natalità e abitanti in Italia a partire dal 1972 fino al 2061, risulta più evidente il problema dell’invecchiamento della popolazione.

La piramide dell’età, infatti, si sta evolvendo, presentando una base sempre più assottigliata e una parte centrale più ampia.

Cosa significa? Nascono meno bambini, questo comporta un aumento generale dell’età della popolazione che, vivendo più a lungo, necessita di maggiori prestazioni sanitarie.

Nel 2017 la piramide dell’età italiana è la seguente.

piramide della eta italia 2017

Le proiezioni ISTAT prevedono un aumento dell’età della popolazione italiana nei prossimi 43 anni, presentando un grafico più simile ad un rettangolo che ad una piramide, con una parte alta della stessa più larga.

piramide della eta italia 2061

Avremo, quindi, più anziani che giovani, e questo rappresenta un problema sia per la sanità pubblica che per la previdenza sociale.

La condizione italiana non è molto dissimile da quella degli altri Paesi europei, come rilevato dal sito PopulationPyramid.net.

piramide della eta europa 2061

Spesa sanitaria nei Paesi OCSE in relazione al PIL

Per comprendere il livello di spesa sanitaria di un Paese è necessario confrontarlo con il Prodotto interno lordo dello stesso, che misura il valore di mercato aggregato di tutte le merci finite e di tutti i servizi prodotti nei confini di una nazione in un dato periodo di tempo.

In parole povere, il PIL ci dice il livello di ricchezza di un Paese sulla base di ciò che il mercato interno riesce a produrre.

Nel rapporto “Health at a Glance 2017” si legge che le persone nei paesi dell’OCSE vivono più a lungo, ma il peso delle malattie mentali e delle malattie croniche sta aumentando.

Inoltre, ci dice che il livello di spesa sanitaria contribuisce alla longevità della popolazione, anche se si tratta solo di un elemento tra i tanti da valutare, ad esempio abitudini di vita e determinanti sociali che influiscono sulla salute.

Riportiamo di seguito un grafico, relativo all’anno 2016, nel quale si mostra il rapporto tra spesa sanitaria e PIL nei Paesi OCSE, suddivise tra intervento pubblico/obbligatorio (government/Compulsory) e privato/volontario (voluntary/out-of-pocket).

ocse spesa sanitaria aspettativa di vita

Guardando questo grafico si potrebbe pensare che negli USA la sanità sia migliore rispetto agli altri Paesi, e di conseguenza anche l’aspettativa di vita, ma non è così.

Ricordiamo che la percentuale è in relazione al PIL, esistono però Paesi, come l’Italia, nei quali il PIL è decisamente inferiore, quindi la spesa sanitaria in relazione ad esso.

Approfondiamo questo punto, molto importante.

Spesa sanitaria e speranza di vita: i dati de Il Sole 24 Ore

Lo scorso 27 dicembre Il Sole 24 ore ha pubblicato un interessante articolo nel quale si affronta proprio questo rapporto tra spesa sanitaria e speranza di vita, incrociando i dati Eurostat con quelli OCSE.

spesa sanitaria e aspettativa di vita il sole 24 ore

Come vedi il grafico si limita ad alcuni Paesi Europei, e analizzando con attenzione si può notare una correlazione tra il livello di spesa sanitaria in relazione al PIL e l’aumento della speranza di vita, nonostante alcune eccezioni.

È evidente, come accennato anche nel paragrafo precedente, che da sola la spesa sanitaria non basti a giustificare il dato in sé, perché ad influire in modo molto cospicuo è lo stile di vita, l’alimentazione, la qualità dell’aria e dell’ambiente circostante, i livelli di stress, le caratteristiche dei patrimoni genetici e così via.

Infatti, ci sono Paesi che, con spesa maggiore, registrano una aspettativa di vita inferiore rispetto a chi, invece investe meno, ma si tratta in definitiva di eccezioni, come la Spagna, ad esempio, così come la stessa Italia.

Il nostro Paese spende in percentuale meno di Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Danimarca, registrando una aspettativa di vita più alta, in media di 82,6 anni, con una spesa pro capite di 1.924,68 euro l’anno.

Spesa sanitaria e speranza di vita: il SSN italiano

Questi dati ci fanno capire che, al netto di tutti i problemi ed i limiti del caso, la sanità pubblica italiana non se la passa così male in considerazione dei risultati che deve raggiungere.

In effetti, riusciamo ad ottenere risultati migliori con investimenti più bassi rispetto ad altri Paesi Europei, come emerso anche dall’indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale presentata in Senato il 10 gennaio 2018.

Leggendo il resoconto della sessione, emerge in modo molto chiaro la volontà e la necessità di utilizzare in modo più oculato gli investimenti, con una attenzione particolare alle diseguaglianze sociali e all’invecchiamento della popolazione.

Altra voce sulla quale puntare è la prevenzione – programmi di screening cardiologico, mammografia, prevenzione oncologica, alimentazione sana, ecc. – che consente di ridurre l’incidenza delle malattie, in particolare quelle non trasmissibili e quelle metaboliche, e le spese mediche.

Conclusioni

Il rapporto tra spesa sanitaria e speranza di vita è di estrema importanza per comprendere come affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi anni, che vedranno un lento ma inesorabile invecchiamento della popolazione mondiale con il conseguente aumento del ricorso alla medicina.

Certo, questi dati non tengono in conto dei flussi migratori, che non possono essere previsti in modo certo essendo diretta emanazione delle situazioni presenti nei Paesi in via di sviluppo e delle politiche adottate dalle nazioni avanzate, ma il quadro generale non risulterebbe stravolto in senso positivo.

Nella direzione di una sanità più efficiente si pone la maggiore integrazione tra servizio sanitario nazionale e assistenza sanitaria integrativa rappresenta una leva importante per affrontare il problema e il Fondo ASIM, nel suo quotidiano, ha intenzione di continuare a contribuire.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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