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impresa multiserviziIl Fondo ASIM si rivolge ai lavoratori del comparto pulizia/multiservizi. Ma cos’è un’impresa multiservizi? Che servizi offre e come è regolamentata? Scopriamolo insieme. Intro.

Aprire e gestire un’impresa in Italia non è affatto semplice, anche se dobbiamo ammettere che tanti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni per snellire le procedure burocratiche.

Con l’apertura del mercato alla cosiddetta “liberalizzazione”, hanno iniziato a diffondersi sempre di più le imprese multiservizi, in particolare nel settore delle pulizie e dei servizi integrati.

Cos’è un’impresa multiservizi, che servizi offre e come è regolamentata? Ne parliamo in questo articolo, che ti consigliamo di leggere con attenzione.

Cos’è un’impresa multiservizi

Come suggerisce il nome stesso, un’impresa multiservizi è un’azienda che offre un’ampia gamma di servizi a privati o aziende, solitamente in uno o più settori specifici.

Un’impresa multiservizi specializzata in pulizie è regolamentata, nel quadro normativo italiano, dalla legge n. 82/1994 e successive modificazioni, opera in diversi ambiti, tra cui i seguenti:

  • attività di pulizia;
  • disinfezione;
  • disinfestazione;
  • derattizzazione;
  • sanificazione. 

Alla base di una impresa multiservizi c’è la sua natura in parte fluida, caratterizzata dallo svolgimento di numero attività, che necessitano di autorizzazioni differenti, oltre che di personale adeguatamente qualificato per svolgere le varie mansioni.

Quali servizi può offrire una impresa multiservizi

Una impresa di servizi integrati/multiservizi, infatti, si occupa di tante cose, come indicato anche nel Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori multiservizi, al quale ci dedicheremo tra poco.

Li riportiamo di seguito, per completezza d’informazione.

Per approfondire l’argomento, però, ti consigliamo di consultare il documento esteso, che trovi qui:

  • servizi di pulimento, disinfezione, sanificazione, disinfestazione e derattizzazioni;
  • servizi di manutenzione di aree verdi, impianti e macchinari industriali, immobili, beni mobili, ripulitura muri, strade e segnaletica, piscine, spiagge, arenili, e così via;
  • servizi di conduzione e gestione impianti termici, di climatizzazione, elettrici, idraulici, etc.;
  • servizi di controllo accessi, servizi ausiliari museali, fieristici e congressuali;
  • servizi di sanificazione ambientale;
  • servizi generali, come la gestione del centralino, la distribuzione di prodotti di cancelleria e posta interna, fattorinaggio, barellaggio, movimentazione interna, etc.;
  • servizi amministrativi, come la gestione condominiale, delle utenze, autorizzazioni, licenze, imposte, fatturazioni, etc.;
  • servizi alla ristorazione, trasporto pasti, riordino locali, lavaggio stoviglie;
  • servizi di pulizia, di manutenzione e altri servizi in domicili privati;
  • servizi ausiliari del trasporto;
  • servizi ausiliari in area scolastica, sanitaria, industriale ed uffici pubblici e privati;
  • servizi integrati in ambito fieristico, museale e archeologico, comprese iniziative promozionali e manifestazioni ricreative e culturali, nonché servizi di primo intervento antincendio;
  • servizi di controllo degli accessi e custodia di aree, edifici e attrezzature;
  • servizi di fattorinaggio, custodia e archiviazione documenti, trasporto documenti, servizi di biglietteria e informazioni anche telefoniche, con esclusione dei call-center;
  • servizi ausiliari alla gestione di biblioteche ed esposizione libraria, gestione degli accessi, informazione al pubblico, movimentazione e trattamento fisico del materiale librario.

Questo elenco, molto esaustivo, chiarisce quanto sia complesso avviare e gestire un’impresa multiservizi, ma anche quanto sia ampia la possibilità di inserirsi nel mercato offrendo servizi molto richiesti e, generalmente, esternalizzati.

Ma cosa bisogna fare per aprire un’impresa multiservizi? 

Vediamolo insieme.

Come aprire un’impresa multiservizi

Un’impresa è un’impresa, che sia multiservizi o meno ci sono alcuni adempimenti normativi e burocratici che bisogna onorare per poter operare sul mercato.

Come per ogni attività, è necessario rivolgersi a un commercialista e a un notaio, in modo da stilare uno statuto, aprire una partita IVA, iscriversi all’Albo degli Artigiani oppure al Registro delle Imprese della Camera di Commercio, all’INPS e all’INAIL, e scegliere un Codice Ateco, ovvero il codice identificativo dell’attività o delle attività svolte.

Sulla scorta della tipologia di servizi che si intende offrire, l’azienda deve dotarsi di autorizzazioni specifiche e personale qualificato.

Ad esempio, se si vuole svolgere anche attività di derattizzazione, disinfestazione, sanificazione e disinfezione, è richiesta la presenza di un responsabile tecnico, che deve essere in possesso di un titolo di studio adeguato, in ambito chimico o biologico.

Un’impresa, però, non è solo un insieme di documenti, statuti, autorizzazioni e certificati.

Il cuore pulsante di una qualunque impresa è rappresentato dalle risorse umane, dalle persone che ogni giorno lavorano e mettono a disposizione dell’azienda conoscenze, competenze tecniche e sudore della fronte per raggiungere gli obiettivi prefissati e soddisfare il cliente finale.

Per regolarizzare e garantire la posizione lavorativa e contrattuale di queste persone, i principali sindacati e organi preposti hanno siglato un Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti delle imprese di servizi integrati/multiservizi.

Vediamone insieme alcuni punti salienti.

Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori

Il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi è un documento molto complesso, che regolamenta l’assunzione e la gestione del personale in azienda.

Per le parti datoriali è istituito da:

  • ANIP-Confindustria;
  • Legacoop Servizi;
  • AGCI Servizi;
  • Unionservizi Confapi.

Per le parti sindacali, invece, vediamo il coinvolgimento delle seguenti sigle:

  • Filcams CGIL;
  • Fisascat CISL;
  • UilTrasporti.

Rispetto ai CCNL siglati in altri settori, quello per le imprese multiservizi tiene conto di alcune peculiarità, tipiche di questa tipologia di azienda.

Con l’articolo 4, ad esempio, si pone l’accento su un problema molto sentito nel settore, ovvero la cessazione di appalto.

In effetti, le imprese multiservizi operano quasi sempre partecipando ad appalti, pubblici o privati, che hanno una durata limitata nel tempo, e che vanno poi rinnovati periodicamente, indicendo una nuova gara.

Allo scopo di salvaguardare il più possibile i lavoratori interessati dall’appalto, il CCNL prevede un rapporto diretto tra l’azienda uscente, l’azienda subentrante e i sindacati, in modo da valutare la situazione e scegliere come procedere.

Qualora fosse possibile, infatti, l’azienda subentrante si impegna ad assumere il personale dell’azienda uscente, se le condizioni dell’appalto lo consentono. In caso contrario, si procederà con l’ausilio di strumenti quali part-time, riduzione orario di lavoro, flessibilità delle giornate lavorative, mobilità.

Un altro elemento caratterizzante del Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori per le imprese multiservizi è l’attenzione alle varie forme di assunzione, con un focus particolare ai contratti a tempo determinato, l’ampia gamma di tipologie di orari part-time contemplati (verticale, orizzontale e ciclico), i periodi di prova e la distinzione – molto minuziosa – delle diverse tipologie di mansioni che sono richieste in una simile azienda.

Assistenza Sanitaria Integrativa per Imprese Multiservizi

Il CCNL delle imprese multiservizi prevede l’iscrizione, per i dipendenti, all’ente bilaterale Organismo Nazionale Bilaterale Servizi Integrati (ONBSI) e a un Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa, il Fondo Asim.

Tali enti costituiscono un cardine fondamentale nella costruzione e conduzione del sistema di welfare aziendale integrato del settore.

Approfondiamo insieme la parte che riguarda l’assistenza integrativa.

Cos’è il Fondo Asim

Nel 2013 è stato istituito, di concerto con le principali sigle sindacali e associazioni di categoria, e in seguito al rinnovo del CCNL del 2011, il Fondo ASIMFondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti delle imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi.

Da allora, le Parti Sociali del Fondo hanno lavorato molto affinché il maggior numero di imprese affluisse ad ASIM come unico strumento del settore, con chiari vantaggi per i propri lavoratori.

L’iscrizione al Fondo Asim è obbligatoria per tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato con il CCNL per imprese di servizi integrati/multiservizi.

Questo vuol dire che, se fai parte di questa categoria, il tuo contratto di lavoro prevede una assicurazione sanitaria integrativa che, probabilmente, non hai mai sfruttato per le tue esigenze mediche, non solo di carattere curativo, ma anche di prevenzione.

Contattaci subito per verificare la tua copertura assicurativa integrativa, e saremo lieti di fornirti tutte le informazioni necessarie per non sprecare i vantaggi derivanti dall’iscrizione al nostro Fondo.

Se vuoi procedere alla verifica in autonomia, iscriviti al Portale del Fondo ASIM per trovare tutte le informazioni di tuo interesse.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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