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assistenza domiciliare integrataChe cos’è l’assistenza domiciliare? Chi ne può usufruire? Chi può richiederla, e come? Scopriamo di più su questo istituto previsto dal SSN italiano. Intro

L’assistenza domiciliare consiste, come suggerisce il termine stesso, nella possibilità di ricevere cure mediche e supporto farmacologico direttamente presso la casa dell’assistito.

Si tratta di un istituto molto vantaggioso, non solo per i pazienti, ma anche per i familiari che se ne prendono cura.

L’assistenza domiciliare è un diritto del cittadino, garantito dalla legge, come vedremo nel corso dell’articolo.

Cerchiamo di approfondire insieme l’argomento, per capire in cosa consiste l’assistenza domiciliare, chi può richiederla e come. 

Assistenza domiciliare e diritto alle cure mediche

Da quando è stato istituito il Servizio Sanitario Nazionale come lo conosciamo oggi – con la Legge 23 dicembre 1978 , n. 833 – il nostro Paese, attraverso l’azione del Ministero della Salute, ha cercato sempre di garantire al cittadino il diritto alle cure mediche, sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana con l’articolo 32, che recita così:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Negli anni a seguire, il legislatore ha introdotto modifiche, integrazioni, migliorie, in modo da offrire servizi sempre maggiori ai cittadini.

Uno di questi, è proprio l’assistenza domiciliare.

Assistenza domiciliare: perché è importante

Le persone non autosufficienti, a causa di patologie gravi, handicap fisici o psichici, oppure per le conseguenze di un infortunio, possono usufruire dell’assistenza domiciliare presso la propria abitazione, ricevendo le cure previste grazie all’intervento di medici specialistici e infermieri professionisti. 

Questo è molto importante, non solo per il decorso del ricovero, oppure per il prosieguo della terapia medica o farmacologica senza fonti di stress aggiuntive, ma anche per la serenità psicologica del paziente.

Nessuno vorrebbe mai ricoverarsi in ospedale, che sia per interventi blandi e di routine o per operazioni complesse e rischiose, perché è evidente che non sia un ambiente piacevole nel quale trascorrere del tempo.

Potersi curare nella propria casa, circondati dalle persone care, e conservando, per quanto possibile, le proprie abitudini, è un bene per chiunque, che aiuta ad affrontare il tutto in modo più rilassato.  

Se questo principio lo applichiamo a persone che vivono un effettivo disagio che rende difficile, sconsigliato o addirittura impossibile recarsi presso strutture sanitarie locali, possiamo comprendere a pieno l’importanza di un istituto come l’assistenza domiciliare.

Infine, e non è da sottovalutare, l’assistenza infermieristica a domicilio non si limita solo alla cura del paziente, ma effettua anche un piccolo training a chi lo assiste, che sia un parente oppure una persona assunta come badante, ovvero quello che in gergo viene definito “caregiver”.

Assistenza domiciliare: in cosa consiste

L’assistenza domiciliare prevede un supporto medico, infermieristico e riabilitativo per persone non autosufficienti, e integra i servizi offerti tramite il medico di base, il pediatra di famiglia, la Guardia Medica e gli altri referenti locali.

Le prestazioni e i servizi che vengono erogati tramite l’assistenza domiciliare sono molteplici, dalle visite mediche specialistiche, ad esempio cardiache o nefrologiche, alle sedute di fisioterapia riabilitativa, fino ad arrivare a interventi più complessi e delicati, che sfociano in quella che viene definita ospedalizzazione domiciliare, della quale parleremo più avanti nel corso di questo articolo.

Ma come si richiede l’assistenza domiciliare? Scopriamolo subito.

Assistenza domiciliare: chi può richiederla e come

L’assistenza domiciliare è offerta a persone che soffrono di malattie invalidanti acute o croniche, a portatori di handicap fisici e psichici, anziani non autosufficienti, oltre che a malati terminali.

Come si richiede?

Bisogna rivolgersi alla propria ASL di competenza ed effettuare una segnalazione, presentando il caso del paziente bisognoso di cure domiciliari.

La segnalazione può provenire dal medico di base, dall’ospedale in seguito ad un ricovero, da un familiare o dalla persona che assiste il paziente, oltre che dai servizi sociali.

Iter burocratico

L’ufficio competente dovrà accertarsi delle condizioni del paziente, attraverso una procedura che si chiama “Valutazione multidimensionale del bisogno”.

In parole semplici, l’ASL dovrà verificare lo stato del paziente per il quale si richiede l’assistenza, attraverso l’analisi delle cartelle cliniche, lo studio dei referti medici, visita domiciliare o in ospedale.

Se viene individuata l’effettiva necessità di fornire l’assistenza domiciliare al paziente, allora si procede con la “Presa in carico e definizione del piano assistenziale”.

Piano Terapeutico dell’ASL

L’ASL, quindi, sulla base delle esigenze mediche della persona bisognosa di assistenza, svilupperà un piano all’interno del quale sono indicati i trattamenti a cui sottoporlo, la tipologia di intervento medico, infermieristico o riabilitativo.

Al termine del percorso terapeutico, si procederà con le dimissioni del paziente e l’interruzione dell’assistenza domiciliare.

Assistenza domiciliare: quanto costa

Come indicato sul sito del Ministero della Salute, le prestazioni sanitarie erogate tramite assistenza domiciliare sono interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, fatta eccezione per alcuni servizi.  

I costi da sostenere per gli interventi infermieristici e di assistenza tutelare sono equamente divisi tra il S.S.N. e il Comune di residenza, oppure il paziente stesso.

Bisogna verificare la tipologia di copertura offerta dal proprio Comune di residenza, per avere un quadro preciso dei costi da sostenere per ricevere le cure a domicilio.

Assistenza domiciliare programmata o integrata

L’assistenza domiciliare si divide in due categorie principali: 

  1. assistenza programmata;
  2. assistenza integrata.

In cosa consistono? È molto semplice.

Come abbiamo più volte ripetuto fino ad ora, l’assistenza a domicilio viene erogata dal Servizio Sanitario Nazionale dietro richiesta da parte del paziente o di chi ne fa le veci, e in seguito ad una valutazione dell’ASL competente.

La tipologia di assistenza varia a seconda delle reali condizioni del paziente, in questo modo.

Assistenza domiciliare programmata (ADP)

L’assistenza domiciliare programmata viene attivata in caso di interventi mirati, limitati nel tempo, ed erogati solo durante il periodo in cui il paziente è affetto da una patologia ed è impossibilitato a recarsi presso strutture mediche pubbliche o convenzionate.

Le cure vengono fornite dal medico di base, dal pediatra di libera scelta o dalle ASL di competenza.

Assistenza domiciliare integrata (ADI)

L’assistenza domiciliare integrata è un piano più completo e complesso, che prevede l’erogazione di servizi medici, infermieristici, riabilitativi, socio-assistenziali, e cure palliative per pazienti non autosufficienti.

Insomma, quello di cui abbiamo parlato fino ad ora.

Se il paziente ha una evidente condizione di impossibilità a recarsi presso ospedali, ambulatori e strutture pubbliche o convenzionate per ricevere le cure di cui ha bisogno, allora può essere richiesta la ADI, e ottenere i trattamenti direttamente presso il proprio domicilio.

Quando richiedere l’assistenza domiciliare integrata

Come indicato dal Ministero della Salute, ecco quando è possibile richiedere l’assistenza domiciliare integrata:

  • malattie terminali;
  • malattie progressivamente invalidanti e che necessitano di interventi complessi;
  • incidenti vascolari acuti;
  • gravi fratture in anziani;
  • forme psicotiche acute gravi;
  • riabilitazione di vasculopatici;
  • riabilitazione in neurolesi;
  • malattie acute temporaneamente invalidanti nell’anziano (forme respiratorie e altro);
  • dimissioni protette da strutture ospedaliere.

Altre forme di assistenza domiciliare

Il Servizio Sanitario Nazionale, in seguito alla ratificazione degli accordi collettivi nazionali della medicina generale e della pediatria di libera scelta, siglati nel 2005 e nel 2009, ha previsto anche altre forme di assistenza domiciliare, oltre a quella programmata e quella integrata.  

  • assistenza domiciliare programmata nei confronti dei pazienti non ambulabili (ADP);
  • assistenza domiciliare nei confronti di pazienti ospiti in residenze protette e collettività (ADR);
  • assistenza domiciliare integrata cure palliative (ADICP);
  • assistenza domiciliare per persone con demenza (ADPD).

Ospedalizzazione domiciliare

Oltre all’assistenza domiciliare, nelle forme che abbiamo illustrato fino ad ora, il SSN offre anche il servizio di ospedalizzazione domiciliare.

In caso di patologie o condizioni cliniche particolarmente complesse, che necessitano di assistenza medica e infermieristica 24h su 24h, allora la struttura ospedaliera può richiedere e predisporre l’ospedalizzazione domiciliare, con il proprio personale.

Oltre alle visite mediche e agli interventi infermieristici e assistenziali, l’ospedalizzazione domiciliare prevede anche la fornitura di dispositivi e attrezzature, come ad esempio gli erogatori di ossigeno, oppure ausili per la deambulazione.

L’ospedalizzazione dura in media 60 giorni, durante i quali il medico generale e i medici ospedalieri si alternano per le visite e i controlli quotidiani, coadiuvati da infermieri professionisti.

Al termine del periodo di ospedalizzazione, è possibile attivare una assistenza domiciliare integrata per il paziente, fino alle dimissioni.

Ospedalizzazione domiciliare tramite il Fondo Asim

Se sei un lavoratore assunto con CCNL multiservizi, e sei iscritto (come previsto dal contratto) al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa Asim, puoi usufruire della ospedalizzazione domiciliare nelle modalità che indichiamo di seguito.

Il Piano sanitario del Fondo ASIM prevede, per un periodo di 120 giorni successivo alla data di dimissioni, a seguito di un ricovero indennizzabile dal Piano stesso e avvenuto successivamente alla data di effetto della copertura, la copertura per servizi di ospedalizzazione domiciliare, di assistenza medica, riabilitativa, infermieristica e farmacologia, tendente al recupero della funzionalità fisica.

La presente copertura è operante esclusivamente in caso di utilizzo di strutture sanitarie e di personale convenzionato con il Fondo Asim attraverso UniSalute.

Le prestazioni erogate all’Iscritto vengono liquidate direttamente dal Fondo Asim, per il tramite di UniSalute, alle strutture stesse, senza l’applicazione di alcun importo a carico dell’Iscritto.

Il Fondo concorderà il programma medico/riabilitativo con l’Iscritto secondo le prescrizioni dei sanitari che hanno effettuato le dimissioni e con attuazione delle disposizioni contenute nelle stesse.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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