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Alimentazione coronavirus

Come dovremmo alimentarci durante questa epidemia da coronavirus? Ecco le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.Intro. 

Le restrizioni imposte dall’emergenza di coronavirus richiedono sacrifici sotto tutti i punti di vista, a partire dalle nostre abitudini di spesa e di alimentazione.

Sì, perché dovendo uscire il meno possibile, abbiamo dovuto riorganizzare il modo in cui facciamo la spesa al supermercato, e di conseguenza il tipo di prodotto da acquistare.

Il problema, in questo caso, non è rappresentato dall’andare a fare la spesa su base settimanale, perché bene o male tutti eravamo già abituati in tal senso.

La vera difficoltà consiste nello stilare una lista precisa non solo dei prodotti da acquistare, ma anche di cosa mangiare per una settimana, onde evitare di tornare al supermercato per comprare qualcosa che abbiamo dimenticato o, come spesso accadeva in tempi normali, soddisfare una voglia improvvisa.

Trasformiamo questi limiti in un’opportunità

Tutti questi limiti, però, possono diventare un’opportunità per migliorare le nostre abitudini alimentari e seguire un regime più sano e variegato, prestando maggiore attenzione alle preparazioni e dedicandogli anche più tempo.

In effetti, mentre prima della quarantena, complici la mancanza di tempo e i ritmi stressanti della vita e del lavoro, cedevamo spesso al consumo di cibi precotti e processati, per ridurre al minimo lo sforzo.

Oggi, che abbiamo più tempo a disposizione, possiamo dedicarci con pazienza e cura alla preparazione di cibi genuini, buoni, attingendo alla nostra straordinaria dieta mediterranea.

È quello che ci consiglia anche l’Istituto Superiore di Sanità, che ha predisposto una lista di cibi e abitudini alimentari da introdurre nella nostra dieta giornaliera e quali limitare.

Vediamo insieme quali sono questi consigli.

Quali cibi consumare per restare in salute

Le indicazioni su una corretta alimentazione fornite dalla comunità scientifica e medica sono ben note da anni, e quelle contenute nel documento dell’ISS si ispirano proprio a esse.

Nello specifico, ecco cosa ci consiglia per mantenere il nostro stato di salute in buone condizioni:

  • Aumentare la quota di verdura, legumi e frutta.
  • Privilegiare, laddove possibile, cereali integrali.
  • È fondamentale idratarsi correttamente, bevendo molta acqua.
  • Durante le preparazioni, è opportuno ridurre l’apporto di grassi e di sali aggiunti.
  • Variare gli alimenti da consumare.
  • Ai bambini, anche loro costretti a casa da diverse settimane, è importante offrire, tra un pasto e l’altro, degli spunti leggeri a base di yogurt, frutta, pane e marmellata, biscotti secchi, una fetta di torta fatta in casa. Ovviamente, tutto in proporzioni adeguate.

Rientra nella salvaguardia del nostro benessere alimentare anche il seguire le corrette norme igieniche per la manipolazione, preparazione e conservazione del cibo.

Quali comportamenti evitare e/o limitare

Stare in casa tutto il giorno può spingerci, per noia o per frustrazione, a rifugiarci nei cosiddetti comfort food, che altro non sono che cibo spazzatura.

Per quanto sia comprensibile, in un momento come quello che stiamo vivendo, cercare il conforto in uno snack, è fondamentale evitare o limitare al massimo questa deriva alimentare.

Nello specifico, l’ISS suggerisce di:

  1. Fare attenzione a cibi grassi, ad alimenti e bevande ricchi di zucchero, a un eccesso di carboidrati.
  2. Ricordare che sale, zucchero e alcol non sono necessari.
  3. Fare attenzione agli eccessi per tutti i tipi di alimenti e ai comportamenti che possono portare a squilibrare la nostra alimentazione.
  4. Fare attenzione a non esagerare nel riempire frigo e dispensa.
  5. Fare attenzione ai cibi in scatola, che sono senza dubbio comodi e pratici ma contengono molto sale e additivi.
  6. Non rendere la postazione di lavoro di casa un tavolo pieno di snack dolci o salati.
  7. Non credere che esista un integratore che possa sostituire una dieta bilanciata o che gli integratori di vitamine siano in grado di proteggere dalla COVID-19, così come da altre malattie.

Per approfondire, puoi consultare la pagina dedicata sul sito dell’ISS, qui.

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