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A cosa serve la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata)?

A cosa serve la TAC Tomografia Assiale Computerizzata

Cos’è la TAC – Tomografia Assiale Computerizzata, a cosa serve, quando viene prescritta e come si svolge l’esame? Scopriamolo insieme. Intro. 

Da decenni, la TAC ha rivoluzionato il modo in cui i medici diagnosticano e gestiscono una vasta gamma di condizioni mediche, offrendo immagini ad alta risoluzione delle strutture anatomiche interne in modo rapido ed efficiente.

Ricordiamo agli iscritti del Fondo ASIM che il Piano sanitario prevede, nell’ambito delle prestazioni di Alta Specializzazione, il pagamento delle spese per diversi esami, tra cui proprio la tomografia computerizzata. Per maggiori dettagli, invitiamo a consultare il Piano sanitario (qui) oppure a utilizzare il motore di ricerca (qui), inserendo la parola “tomografia” nel campo “Nome prestazione”.

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Approfondiamo insieme, e cerchiamo di capire cos’è e a cosa serve la TAC o Tomografia Assiale Computerizzata

Cos’è la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC)?

La TAC, acronimo di Tomografia Assiale Computerizzata, è una procedura di imaging medico che utilizza raggi X e tecnologia computerizzata per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo umano e consentire, così, ai medici di visualizzare gli organi e le strutture anatomiche con precisione. 

Durante una TAC, il paziente viene posizionato su un tavolo mobile che scorre all’interno di un anello a forma di ciambella, chiamato scanner. L’apparecchio emette sottili fasci di raggi X attraverso il corpo, mentre i rilevatori misurano l’attenuazione dei raggi X che attraversano i tessuti. 

Queste informazioni vengono, poi, elaborate da un computer per creare immagini trasversali (assiali, da cui il nome) dettagliate delle strutture interne, consentendo ai medici di diagnosticare e valutare una vasta gamma di condizioni mediche, tra cui lesioni, tumori, patologie vascolari e altro ancora

Oggi, però, grazie all’avanzamento della tecnologia, si è superata la definizione di TAC e si è passati a quella di TC, acronimo di Tomografia Computerizzata, in quanto il macchinario impiegato non si limita più ad eseguire scansioni perpendicolari alla lunghezza del corpo, quindi assiali, ma produce immagini tridimensionali

Fatta questa doverosa precisazione, è comunque utile chiarire che i due termini vengono utilizzati come se fossero sinonimi, e sempre per indicare la medesima procedura.

Come vedremo più nel dettaglio, la TAC è ampiamente impiegata in ambito diagnostico e terapeutico in molteplici discipline mediche, grazie alla sua capacità di fornire immagini chiare e dettagliate in tempo relativamente breve.

TAC con e senza mezzo di contrasto

La TAC può essere eseguita con o senza l’uso di un mezzo di contrasto, a seconda delle necessità diagnostiche e delle condizioni del paziente.

Durante una TC con mezzo di contrasto, viene somministrata una sostanza, solitamente a base di iodio, per via endovenosa, che si accumula nei vasi sanguigni e nei tessuti, migliorando la visualizzazione di determinate strutture e lesioni.

Il mezzo di contrasto rende infatti più evidenti le differenze di densità dei tessuti, e può aiutare a evidenziare lesioni, masse tumorali, vasi sanguigni e altre anomalie.

La TAC con mezzo di contrasto è utilizzata per diagnosticare e valutare lesioni vascolari, tumori, lesioni del fegato, reni, pancreas e altre strutture, nonché per identificare lesioni traumatiche e infiammatorie

Che cosa si vede con la TAC?

Abbiamo spiegato che la Tomografia Computerizzata fornisce immagini dettagliate del corpo umano, consentendo ai medici di visualizzare vari tessuti, organi e strutture anatomiche con precisione. 

Ma nello specifico, cosa si vede con una TAC?  

  • Ossa: utile per identificare fratture, deformità, calcificazioni e altre anomalie scheletriche;
  • tessuti molli: permette di individuare lesioni, tumori, infiammazioni e altre patologie dei tessuti molli (muscoli, grasso, vasi sanguigni e nervi);
  • organi interni: consente di individuare tumori, cisti, calcoli, aneurismi e altre patologie che interessano gli organi interni, come il cervello, il cuore, i polmoni, il fegato, i reni, lo stomaco, l’intestino e altri organi addominali;
  • vascolarizzazione: è possibile individuare stenosi, aneurismi, emboli e altre patologie vascolari;
  • lesioni e tumori: consente una valutazione accurata di tumori e altre lesioni anomale, della loro dimensione, forma, localizzazione e relazione con le strutture circostanti;
  • traumi: consente una valutazione rapida e dettagliata delle lesioni traumatiche, come quelle causate da incidenti stradali, cadute o lesioni sportive.

A cosa serve la TC?

Come accennato prima, la tomografia computerizzata ha diverse applicazioni e finalità in ambito medico

Le principali sono le seguenti:

  • diagnosi: è ampiamente impiegata per diagnosticare una vasta gamma di condizioni mediche, tra cui tumori, lesioni, fratture, emorragie interne, malattie vascolari, e altre patologie;
  • monitoraggio: può essere utilizzata per monitorare la progressione di patologie già diagnosticate, come il variare delle dimensioni di un tumore nel corso del tempo o il controllo dell’efficacia di un trattamento;
  • guida ai trattamenti: le immagini acquisite durante la procedura forniscono dettagli anatomici precisi che possono essere utilizzati dai medici per pianificare e guidare interventi chirurgici, procedure invasive e trattamenti radioterapici;
  • valutazione post-operatoria: dopo interventi chirurgici o trattamenti, la TC può essere utilizzata per valutare i risultati dell’intervento e rilevare eventuali complicazioni;
  • ricerca clinica: questa tecnica di imaging viene anche utilizzata nella ricerca clinica per studiare patologie, sviluppare nuove tecniche diagnostiche e terapie, nonché per comprendere meglio la fisiologia e l’anatomia umana.

Insomma, come si può facilmente intuire, la TC è uno strumento versatile e fondamentale nella pratica medica moderna, utilizzato per diagnosticare, trattare e monitorare una vasta gamma di condizioni mediche.

Qual è la differenza tra la risonanza magnetica e la TAC?

Sebbene la TAC e la risonanza magnetica siano entrambe tecniche di imaging utili e complementari, si differenziano per il principio di funzionamento, l’uso di radiazioni ionizzanti, la capacità di contrasto dei tessuti e le loro applicazioni specifiche.

Approfondiamo insieme:

  • Principio di funzionamento:
    • TC: utilizza raggi X per acquisire immagini trasversali del corpo umano;
    • RM: sfrutta campi magnetici e onde radio per generare immagini dettagliate del corpo umano;
  • Utilizzo dei raggi ionizzanti:
    • TC: utilizza raggi X, che sono una forma di radiazione ionizzante, per acquisire immagini. Ciò significa che esiste una piccola dose di radiazione associata a una TC;
    • RM: non utilizza raggi X né radiazioni ionizzanti, rendendola una tecnica di imaging sicura per la maggior parte dei pazienti, anche se ci sono alcune controindicazioni per l’utilizzo della RM, come la presenza di pacemaker o di alcuni tipi di impianti metallici;
  • Mezzo di contrasto:
    • TC: può utilizzare un mezzo di contrasto a base di iodio per migliorare la visualizzazione di determinate strutture e patologie;
    • RM: può utilizzare diversi tipi di mezzi di contrasto, come il gadolinio, per migliorare la visualizzazione di determinati tessuti e patologie. Inoltre, la RM offre una migliore differenziazione dei tessuti molli rispetto alla TC;
  • Applicazioni specifiche:
    • TC: è particolarmente utile per la visualizzazione delle strutture ossee, delle lesioni traumatiche, dei calcoli e delle patologie che richiedono una rapida acquisizione di immagini;
    • RM: è particolarmente indicata per la visualizzazione dei tessuti molli, del cervello, del midollo spinale, delle articolazioni, dei vasi sanguigni e delle patologie neurologiche.

La scelta tra TC e RM dipende dalle esigenze diagnostiche del paziente e dalla condizione clinica in esame.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.
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