Mammografia

Il tumore al seno è la forma di cancro più diffusa tra le donne, con circa il 28% dei casi (quasi 1 ogni 3), questo ha spinto il Servizio Sanitario Nazionale a investire sempre più risorse nello screening e nella prevenzione oncologica, come quello per la diagnosi precoce del tumore mammario, da rilevare attraverso la mammografia.

Secondo i dati riportati nel rapporto “I numeri del cancro 2017”, realizzato dalla Fondazione AIOM per il Ministero della Salute, le diagnosi di tumore al seno nelle donne sono aumentate negli ultimi anni, grazie proprio ai programmi di screening, ma è anche aumentata la percentuale di sopravvivenza.

Questi due dati ci suggeriscono, in modo abbastanza evidente, l’importanza della mammografia e dei programmi di prevenzione femminile (e non solo) per individuare la formazione tumorale in tempo utile per il suo trattamento.

Vediamo insieme in cosa consiste la mammografia, come funziona il programma di screening del SSN, a chi si rivolge e come sottoporsi a questo esame così importante per la salute delle donne.

Cos’è la mammografia

La mammografia è un esame radiografico, attraverso il quale è possibile visualizzare ed individuare la presenza di noduli che sfuggono alla palpazione manuale, e che possono essere di natura maligna.

Il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore mammario prevede due proiezioni radiografiche, dall’alto e lateralmente, effettuate da due radiologi diversi, in modo da garantire una maggiore affidabilità dell’esame e, soprattutto, un doppio parere medico.

Come si effettua la mammografia?

Durante la mammografia il seno viene inserito all’interno di un apposito ripiano, e compresso, per uniformare il tessuto e aumentare la qualità dell’immagine.

Questo passaggio, che crea qualche fastidio ed un leggero dolore alle donne che si sottopongono all’esame, consente però di avere non solo una visione più chiara dell’area, ma anche di ridurre la quantità di raggi X necessari per effettuarlo.

Come accennato prima, con la mammografia si effettua un doppio screening, uno dall’alto, quindi con una visione dalla testa ai piedi, e una laterale.

Se si esclude il fastidio dovuto alla compressione del seno, la mammografia non è dolorosa né particolarmente invasiva, e presuppone anche una dose non eccessiva di radiazioni.

Mammografia: quando effettuarla

Il tumore al seno è molto frequente nelle donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni, più rara nella fascia 20-40, con qualche incidenza tra i 40 e i 50, ecco perché il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge ai soggetti che rientrano nella prima fattispecie.

Ti consigliamo vivamente di consultare questa pagina del sito della AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – al cui interno è possibile selezionare la fascia di età ed il tipo di esame di interesse, e ricevere informazioni dettagliate sui rischi e su come procedere.

Le donne che hanno tra i 50 ed i 69 anni – in alcuni casi si estende fino ai 74 anni, come in Emilia Romagna – possono sottoporsi (anzi, dovrebbero) ad una mammografia all’interno del programma di prevenzione dei tumori femminili previsto dal nostro SSN.

Lo screening è completamente gratuito, non necessita dell’impegnativa del proprio medico curante – non si paga nemmeno il ticket, quindi – è sufficiente portare con sé la lettera che l’amministrazione centrale invia a tutte le donne che rientrano in quella fascia di età.

Non si tratta di un esame obbligatorio, ma è fortemente consigliato, e va ripetuto ogni due anni.

Mammografia: dove recarsi per sottoporsi all’esame

Come accennato prima, l’esame è completamente gratuito ed è offerto dal SSN nazionale all’interno di un piano più ampio di prevenzione oncologica che comprende, ad esempio, l’esame al collo dell’utero o al colon.

Per sottoporti all’esame mammografico, quindi, non dovrai fare altro che recarti presso l’ASL di riferimento per il tuo comune di residenza, nelle date indicate nella comunicazione ricevuta per posta.

Qualora non ricevessi la lettera, a differenza di una conoscente o di una partente tua coetanea, ti invitiamo ad informarti telefonando l’ufficio competente. Potrebbe trattarsi solo di un problema di ricezione della posta.

Mammografia per le iscritte al Fondo Asim

Se non rientri nella fascia di età destinataria del programma di screening per la prevenzione del tumore mammario, ma sei iscritta al Fondo Asim, puoi sottoporti ad una mammografia utilizzando la copertura prevista dal nostro Piano Sanitario.

Ecco come:

  • Se effettui l’esame presso una struttura convenzionata con UniSalute e ti sei prenotata attraverso il call center o il portale del Fondo, le spese vengono liquidate direttamente dal Fondo Asim;
  • Se ti rechi presso una struttura non convenzionata, la copertura è disponibile solo nel caso di assenza di una struttura convenzionata nella tua provincia di residenza;
  • Se usufruisci di una struttura pubblica, il Fondo Asim rimborsa integralmente i ticket sanitari a carico dell’Iscritto.

Per verificare quali esami e prestazioni di alta specializzazione sono coperti dal Piano Sanitario ti invitiamo a consultare la pagina dedicata, qui.

Fondo Asim

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.