Educazione sanitaria

Cosa s’intende con educazione sanitaria? In che modo può favorire la promozione della salute? Scopriamolo insieme. Intro.

Negli articoli del nostro blog abbiamo più volte sottolineato l’importanza della prevenzione per il miglioramento della salute dei cittadini. Un ruolo essenziale in tal senso è ricoperto dall’educazione sanitaria.

La concezione di “stato di salute” è cambiata nel corso dei decenni.

Nel 1975 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha iniziato ad abbondare la definizione negativa di salute, intesa cioè come assenza di malattia, per passare a una idea di salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”.

Al di là delle parole utilizzate, quello che è cambiato è il passaggio dalla salute dell’organismo alla salute della persona.

Star bene, quindi, non vuol dire solo non essere ammalati, ma vivere in una condizione di benessere generale, psicofisica e sociale.

Cosa vuol dire educazione sanitaria

Con il termine educazione si indica il processo che conduce l’individuo ad acquisire nuove conoscenze e competenze, fornendogli una nuova consapevolezza.

Come puoi immaginare, l’educazione sanitaria consiste nell’acquisizione di quelle conoscenze, atteggiamenti, abitudini, valori, che contribuiscono a proteggere da un danno alla salute.

Si può dividere l’educazione sanitaria in tre obiettivi:

  • obiettivi cognitivi: migliorare il patrimonio di conoscenze e di informazioni posseduto dall’individuo. Un esempio: istruire gli individui sugli effetti nefasti dell’abuso di alcool o di sostanze psicotrope;
  • obiettivi affettivi: quando si intende variare gli atteggiamenti o i valori di un individuo, dal punto di vista emotivo e relazionale. Un esempio: insegnare agli individui a rifiutare offerte di alcolici o sostanze psicotrope;
  • obiettivi di comportamento: quando si intende produrre nell’individuo un cambiamento delle sue abilità, del suo comportamento, delle sue abitudini. Un esempio: ridurre la sedentarietà, migliorare l’alimentazione, fare esercizio fisico.

Si tratta di un processo tanto complesso e lungo quanto necessario, perché spesso malattie e problematiche sono il risultato del nostro comportamento e del nostro stile di vita.

Educazione alla salute: formale e informale

In quanto complessa e vasta, l’educazione sanitaria ha molteplici forme di esecuzione. In particolare, potremmo dividerla in educazione formale e informale.

  • Educazione Formale: in questo caso c’è l’intenzione, dichiarata, da parte di un soggetto di trasferire informazioni e conoscenze a un altro o a un gruppo. Ad esempio, programmi di educazione sanitaria svolti nelle scuole, nei consultori, in famiglia, ma anche corsi di studio specifici, come biologia alle scuole superiori.
  • Educazione informale: in questo caso il passaggio di informazioni – nel bene e nel male – è involontario e non preparato in anticipo, e spesso assorbito passivamente.

Quest’ultima modalità condiziona moltissimo il comportamento di tutti noi, ed è frutto delle interazioni sociali e affettive.

Se, ad esempio, in casa si tende a fumare, mangiare cibi grassi e in grosse quantità, il messaggio che passa è quello di una scarsa attenzione alla salute.

Viceversa, atteggiamenti virtuosi possono favorire comportamenti corretti.

L’obiettivo dell’educazione sanitaria

Una corretta educazione sanitaria, formale e/o informale, è uno strumento essenziale per raggiungere il successo della promozione della salute.

Le modalità sono molteplici e subordinate alle finalità, ai bisogni educativi, ai destinatari, al tipo di informazioni da veicolare, ai dettagli organizzativi.

L’obiettivo dell’educazione sanitaria è garantire il raggiungimento dei seguenti livelli:

  • percezione della propria salute;
  • conoscenza;
  • consapevolezza;
  • disponibilità al cambiamento;
  • assunzione di decisioni;
  • cambiamento nei comportamenti.

Ovviamente, un programma di educazione sanitaria può funzionare solo se gli obiettivi finali sono realistici e raggiungibili, altrimenti si rischia di trasferire informazioni e conoscenze che non andranno recepite e applicate dalla platea.

Fondo Asim

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.

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