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Assistenza Sanitaria Diretta e Indiretta

Come si deve comportare un cittadino italiano che decide o necessita di usufruire di prestazioni sanitarie in un Paese straniero? Entrano in gioco l’assistenza sanitaria diretta e indiretta. Approfondiamo insieme il tema. Intro. 

Il tema della assistenza sanitaria diretta e indiretta ha due chiavi di lettura, la prima legata alle prestazioni sanitarie di cui può usufruire un cittadino italiano in un Paese straniero, la seconda collegata in modo diretto alla sottoscrizione di una polizza sanitaria privata o all’adesione ad un fondo integrativo.

In questo articolo proveremo a illustrarti in cosa consiste l’assistenza sanitaria diretta e indiretta, in entrambe le fattispecie.

Assistenza Sanitaria Diretta per gli italiani all’estero

Ti auguriamo di non averne mai bisogno, ovviamente, ma laddove dovessi recarti in un Paese estero per sottoporti ad un intervento o ad un trattamento sanitario, è importante che tu sappia che ogni nazione ha un proprio sistema sanitario nazionale, pubblico, privato o misto, e devi adeguarti a quelle che sono le peculiarità del caso.

Per accedere all’assistenza sanitaria diretta devi ottenere un documento emesso dalla tua ASL di appartenenza, che autorizza la struttura estera nella quale ti stai recando a fornirti le cure di cui hai bisogno.

In questo modo, non dovrai sostenere costi o spese ingenti, ma solo il corrispettivo del ticket previsto dal servizio sanitario nazionale locale.

Va da sé che restino a tuo carico le spese di viaggio, anche se in alcuni casi è possibile richiedere un rimborso.

Un cittadino italiano può usufruire di assistenza sanitaria diretta nei Paesi con i quali l’Italia ha sottoscritto degli accordi, ovvero tutti i paesi dell’Unione Europea, l’Islanda, la Norvegia, la Croazia, il Principato di Monaco e la Repubblica di San Marino.

Assistenza Sanitaria Indiretta per gli italiani all’estero

Nel caso in cui un cittadino italiano si trovi ad usufruire dei servizi sanitari di una Paese estero che non ha sottoscritto accordi con l’Italia, non potrà accedere all’assistenza sanitaria diretta.

Questo non vuol dire che il SSN ignori completamente le esigenze del cittadino bisognoso di cure all’estero, semplicemente non potrà intercedere sostenendo i costi dei servizi di cui usufruisce.

Il cittadino italiano dovrà, di conseguenza, coprire le spese anticipando le somme richieste, che potranno poi essere parzialmente o interamente rimborsate presentando una apposita documentazione e tutte le ricevute a norma di legge.

A titolo di sostegno in casi gravi, che prevedono spese ingenti, possono essere concessi acconti non superiori al 70% del probabile rimborso spettante, tenuto conto del reddito del paziente.

Quanto descritto si applica alle cure programmate all’estero, mentre per le cure urgenti, quelle non preventivate in anticipo, i cittadini italiani in Europa hanno diritto alle stesse cure degli abitanti del posto.

Assistenza Sanitaria Diretta e Indiretta: polizze sanitarie e fondi integrativi

Oltre al supporto del Servizio Sanitario Nazionale, che copre o rimborsa le spese mediche sostenute in un Paese straniero, è possibile richiedere assistenza sanitaria all’estero anche tramite l’intervento di una polizza sanitaria o di un fondo integrativo.

Il sistema alla base dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta segue quello previsto dal pubblico servizio.

Questo vuol dire, quindi, che è possibile recarsi presso strutture mediche, ambulatorie e diagnostiche in un Paese estero e ricevere le cure di cui si necessita senza sostenerne le spese – assistenza diretta – oppure anticipando le stesse per poi chiedere ed ottenere un rimborso.

Verificando la presenza di strutture convenzionate con la propria polizza sanitaria o con il fondo integrativo al quale si è iscritti, è possibile usufruire dei servizi sanitari di altri Paesi in modo sereno e semplice.

Assistenza Sanitaria Diretta e Indiretta per stranieri in Italia

Tutto quello che abbiamo illustrato fino ad ora vale per i cittadini italiani che si trovano a dover usufruire di assistenza sanitaria in una Paese straniero, ma cosa accade in caso contrario?

I cittadini stranieri che giungono in Italia e necessitano dei nostri servizi sanitari, come devono comportarsi?

In effetti, ciò che vale per noi quando ci troviamo in terra straniera vale – com’è giusto che sia – anche per chi si trova nella nostra penisola.

Che si tratti di cure urgenti, non preventivate o programmate in anticipo, o di cure programmate, il principio di assistenza sanitaria diretta e indiretta si applica anche a questa fattispecie.

Nel caso di cure urgenti, i cittadini stranieri vengono trattati esattamente come i cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale, semplicemente mostrando la TEAM, la Tessera Europea di Assicurazione Malattia, oppure un certificato sostitutivo.

Se si tratta, tuttavia, di cura programmate in Italia, si applica il sistema dell’assistenza diretta o indiretta, nelle medesime modalità illustrate per i cittadini italiani all’estero, interagendo con il sistema sanitario nazionale italiano, quello del Paese di origine e l’eventuale assistenza sanitaria integrativa.

Per approfondire l’argomento, ti invitiamo a consultare la sezione dedicata sul sito del Ministero della Salute. La trovi qui.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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