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stress da rientro

Cos’è la sindrome da rientro? Quali sono i sintomi, e come si affronta? Vediamo insieme alcuni consigli utili per superarla. Intro. 

Dopo un anno di lavoro, tutti sentono il bisogno di staccare un po’ la spina, per riposarsi e ricaricare le energie, ma questa pausa temporanea può provocare una condizione di malessere riconosciuta dalla moderna psicologia, il cosiddetto stress da rientro o Post-vacation blues.

Abbandonare il luogo nel quale abbiamo trascorso le nostre vacanze estive per tornare alla normalità non è una bella sensazione, bisogna ammetterlo.

Vale per i lavoratori, che dopo pochi giorni dovranno tornare a svolgere le proprie mansioni, per le massaie che dovranno riprendere il solito tram tram quotidiano, per i più giovani, che dovranno riprendere la frequenza scolastica, preparare gli esami della sessione di settembre, e così via.

Insomma, tornare dalle vacanze non sempre è piacevole, per alcuni addirittura è causa di disagi anche molto complessi.

Cerchiamo di meglio comprendere cos’è lo stress da rientro, quali sono i sintomi, e come possiamo affrontarlo nel modo migliore.

In cosa consiste lo stress da rientro

Contrariamente a quello che si può pensare, lo stress da rientro è molto diffuso, e colpisce le persone in modo trasversale.

Si stima, infatti, che siano circa 6 milioni gli italiani che accusano i sintomi di questa condizione.

Non si tratta di una patologia, ma questo non deve portarci a sottovalutarlo, soprattutto se perdura nel tempo.

In medicina si definisce lo stress come “ogni causa capace di esercitare sull’organismo, con la sua azione prolungata, uno stimolo dannoso, provocandone di conseguenza la reazione”, ed è un disagio con il quale tutti noi dobbiamo fare i conti, a dosi variabili (per fortuna).

Lo stress da rientro, secondo l’Istituto San Raffaele di Milano è una

“condizione di disagio, spossatezza e depressione che sopraggiunge al relax del meritato riposo”.

Questa sensazione di malessere si accentua al rientro dalle vacanze – non solo estive – e dura solitamente pochi giorni, il tempo necessario affinché il nostro organismo, oltre alla nostra psiche, si abituerà nuovamente ai ritmi della nostra “normalità”.

Simile allo stress da rientro – che si verifica anche in caso di rientro dopo un periodo di aspettativa dal lavoro – è la sensazione di tristezza che ci assale il lunedì mattina.

Gli effetti dello stress da rientro sono irritabilità, spossatezza, malinconia, leggera depressione, apatia, ma possono essere contrastati seguendo i consigli che stiamo per indicare di seguito.

1. Crea una finestra tra il rientro dalle vacanze e quello al lavoro

Rientrare a lavoro immediatamente dopo la fine delle vacanze è un errore da evitare, perché potrebbe enfatizzare i sintomi dello stress da rientro.

In effetti, passare dalla spiaggia assolata alla postazione da lavoro non può non generare una sensazione di disagio e di malinconia molto forte, capace di gettare nello sconforto chiunque.

La soluzione migliore è quella di creare una finestra tra il rientro dalle vacanze e il rientro a lavoro, ovvero distanziare di qualche giorno questi due momenti.

Trascorrere alcuni giorni a casa prima di tornare al lavoro ti aiuterà a riequilibrarti in modo graduale, riprendendo alcune abitudini non solo mentali, ma fisiologiche, come svegliarsi presto la mattina, consumare pasti ad orari consoni e andare a dormire non troppo tardi la sera.

2. Alimentazione sana e attività fisica

Durante le ferie, si sa, ci si lascia un po’ andare, mangiando in modo irregolare, in bar, ristoranti o pub, consumando cibi grassi e lavorati, che non fanno bene alla salute.

Al rientro dalle vacanze, quindi, è importante rimettersi in riga, seguendo una alimentazione sana, varia e variegata, e riprendere (o iniziare) a fare attività fisica.

Sia chiaro, non è necessario sottoporsi a diete drastiche o a programmi di allenamento sfiancanti, è sufficiente mangiare frutta e verdura in abbondanza, ridurre i cibi di derivazione animale e i prodotti industriali, e fare un po’ di ginnastica aerobica e anaerobica.

3. Evita attività stressanti

Nel periodo che precede il rientro al lavoro devi evitare di passare da attività divertenti – quelle che svolgevi in vacanza – ad altre noiose, stressanti, deprimenti.

Occupa il tuo tempo facendo ciò che ti piace, come leggere un libro, guardare un film, fare una passeggiata, fare giardinaggio, prendere un caffè con un amico, giocare con i tuoi figli, riempiendo le giornate di allegria e leggerezza.

Sei ad un passo dal riprendere la routine quotidiana, che ti provocherà stress da lavoro oltre che stress da rientro, quindi evita di trascorrere gli ultimi giorni di ferie facendo cose che non ti fanno stare bene.

4. Non chiuderti in casa

I sintomi dello stress da rientro sono enfatizzati anche dal passaggio dal sole della spiaggia, o comunque delle giornate d’estate trascorse all’aperto, alla luce artificiale dell’ufficio, con i neon e i led dei dispositivi elettronici accesi.

Prima di tornare in ufficio, quindi, cerca di passare del tempo all’aria aperta, alla luce del sole, invece di startene in casa davanti alla tv o allo schermo dello smartphone.

5. Ama la tua quotidianità

Se non vuoi soffrire i sintomi dello stress da rientro, la soluzione migliore è un sola: non vivere la tua quotidianità come un peso, una zavorra della quale non vedi l’ora di liberarti.

Se ami il tuo lavoro, vai a scuola con entusiasmo, affronti la giornata con il giusto spirito, non ti peserà mettere da parte le ferie e le vacanze appena trascorse per tornare alla normalità.

6. Stress da rientro per i tuoi figli

Lo stress da rientro non riguarda solo gli adulti o i lavoratori, ma anche i più giovani, che devono affrontare il ritorno a scuola dopo un periodo di vacanze e divertimento.

I consigli su come gestire al meglio il rientro alle attività scolastiche dei tuoi figli sono molto simili a quelli che si applicano a te e al tuo ritorno alla normalità.

Per approfondire l’argomento, ti invitiamo a consultare questo interessante articolo pubblicato sul blog di UniSalute, il partner assicurativo del Fondo ASIM.

Buona lettura, e buon rientro.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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