Responsabilità sociale delle imprese

Quando si affronta l’argomento della responsabilità sociale delle imprese si fa spesso riferimento ad un motto anglosassone, che recita così:

“Good Ethics is Good Business”.

Cosa vuol dire?

Molto semplicemente, che la responsabilità sociale delle imprese ruota intorno ad un concetto tanto banale quanto complesso da mettere in pratica: perseguire principi etici e valori positivi può trasformarsi in un vantaggio economico per lo sviluppo della propria attività.

Questo concetto si pone in antitesi con la classica idea, molto diffusa nel nostro Paese, secondo la quale le imprese sono guidate solo ed in modo esclusivo da un obiettivo economico, dal desiderio, quindi, di accumulare ricchezze per migliorare la vita dei vertici e degli azionisti.

Tutto questo, si traduce, come puoi immaginare, in ricadute negative per i lavoratori, per l’ambiente, per il territorio, per il mercato in generale.

Eppure, sempre più imprese oggi applicano i principi della responsabilità sociale alle loro realtà aziendali.

Vediamo insieme cosa si intende, quindi, per responsabilità sociale delle imprese.

Responsabilità sociale delle imprese: definizione

Spiegare il concetto di responsabilità sociale delle imprese non è compito semplice.

Una definizione a nostro avviso molto centrata è quella contenuta nel Libro Verde della Commissione Europea, edito nel 2001:

“L’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali e ambientali delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei rapporti con le parti interessate.”

Un’altra definizione, più recente, sempre della Commissione Europea, risulta più efficace:

“Responsabilità delle imprese per il loro impatto sulla società.”

Chi sono gli stakeholder?

Come vedi, un approccio etico al business non riguarda solo l’ambito normativo e legale, seppur centrale nel discorso, ma abbraccia anche altri aspetti, se vogliamo più umani: i rapporti con chi ruota nell’orbita dell’azienda, i cosiddetti gruppi di stakeholder.

In questa definizione rientrano clienti, fornitori, investitori e creditori e, soprattutto, dipendenti e/o soci lavoratori nei casi di cooperative di produzione e lavoro o sociali.

Questi sono i gruppi influenzati dalle decisioni sul posto di lavoro.

Gli standard etici dovrebbero essere indirizzati verso un comportamento accettabile in tutti i rapporti con queste parti.

I Dieci Principi in materia di responsabilità sociale delle imprese

Le aziende che applicano la responsabilità sociale delle imprese aderiscono sottoscrivono i Dieci Principi redatti dal “Global Compact” delle Nazioni Unite.

Cosa sono questi dieci principi?

Si tratta di principi condivisi universalmente in quanto derivati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalla Dichiarazione ILO, dalla Dichiarazione di Rio e dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Divisi in “Diritti Umani”, “Lavoro”, “Ambiente”, “Lotta alla corruzione”, i dieci principi sono i seguenti:

  1. alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell’ambito delle rispettive sfere di influenza;
  2. assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani;
  3. alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva;
  4. l’eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio;
  5. l’effettiva eliminazione del lavoro minorile;
  6. l’eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione;
  7. alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali;
  8. intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale;
  9. incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l’ambiente;
  10. le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti.

Responsabilità sociale delle imprese: non bastano le buone intenzioni

Per impostare una policy aziendale etica non è sufficiente riempirsi la bocca di “buone intenzioni”.

La responsabilità sociale delle imprese si regge sulla capacità di leadership dei manager aziendali, che hanno il compito di diffondere una filosofia aziendale basata su principi di tolleranza, rispetto, correttezza, in modo da creare un ambiente di lavoro piacevole, nel quale il lavoratore si senta a proprio agio.

In questo processo molte aziende oggi si affidano al cosiddetto manager della felicità, oltre ad offrire un welfare aziendale sempre più articolato.

Ma questo è solo il primo passo per trasformare il motto iniziale, buona etica è buon business, in qualcosa di concreto.

Il codice etico aziendale

Il comportamento etico e le buone decisioni di business si basano su un credo consolidato, una dichiarazione di valori o, più formalmente, sui principi etici che sono dettagliati in un codice etico.

Il top management dovrebbe, quindi, redigere un codice etico scritto che possa fungere da cornice per le decisioni.

Oggi è importante avere una linea diretta per le parti interessate, in particolare i dipendenti, per segnalare anonimamente le presunte irregolarità.

Questo dovrebbe essere accompagnato da linee guida sulla segnalazione di irregolarità per soddisfare i requisiti normativi.

Vantaggi di un approccio etico al lavoro

Abbiamo più volte ripetuto in questo nostro articolo che la ragione che spinge le imprese a dotarsi di un codice etico e di applicare i principi della responsabilità sociale alla propria realtà è l’equazione “buona etica = buon business”.

Ne consegue che un approccio simile abbia delle ricadute positive in termini di sviluppo aziendale, uno sviluppo sostenibile e responsabile.

Quali sono i vantaggi derivanti dalla responsabilità sociale delle imprese? Li elenchiamo di seguito:

  • migliore gestione del rischio;
  • riduzione dei costi;
  • accesso al capitale più agevole;
  • migliori relazioni con i clienti e i fornitori;
  • gestione delle risorse umane più efficace;
  • maggiore capacità di innovazione;
  • sviluppo di nuovi mercati;
  • creazione di opportunità di crescita;
  • costruzione nel lungo termine di fiducia tra i lavoratori, i consumatori e i cittadini.

Come vedi, un’azienda che persegue i principi della responsabilità sociale d’impresa non è votata solo al guadagno, al fatturato, ma opera in un ambiente etico finalizzato al rispetto dei diritti dei lavoratori, dell’ambiente e della legalità.

Fondo Asim

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.

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