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oms insulina

L’OMS ha intenzione di migliorare l’accessibilità all’insulina nei Paesi in via di Sviluppo. Ecco come. Intro. 

Il 14 novembre si è celebrata la Giornata Mondiale del Diabete, un momento fondamentale di informazione e sensibilizzazione su un tema molto spesso trattato con superficialità. 

Il giorno prima dell’evento, l’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato l’avvio di un programma pilota per prequalificare l’insulina umana, con l’obiettivo dichiarato di aumentare il trattamento del diabete nei Paesi a basso e medio reddito.

Queste le parole del dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS: 

“Il diabete è in aumento a livello globale e sta crescendo più rapidamente nei paesi a basso reddito. Troppe persone che hanno bisogno di insulina incontrano difficoltà finanziarie per accedervi, o ne fanno a meno rischiando la vita. L’iniziativa di prequalificazione dell’OMS per l’insulina è un passo fondamentale per garantire a chiunque abbia bisogno di questo prodotto salvavita di accedervi.”

Per comprendere l’importanza dell’iniziativa dell’OMS è necessario analizzare un po’ di dati relativi alla diffusione del diabete nel mondo e spiegare in cosa consiste la prequalificazione

Dati sulla diffusione del diabete nel mondo

Come ricorda l’OMS nella sua nota, più di 420 milioni di persone vivono con il diabete, che rappresenta la settima causa di morte e una delle principali cause di complicazioni debilitanti come infarti, ictus, insufficienza renale, cecità e amputazioni degli arti inferiori.

Nel mondo sono circa 65 milioni le persone affette da diabete di tipo 2 che hanno bisogno di insulina per tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue, mentre tutti i pazienti colpiti da diabete di tipo 1 necessitano di insulina per sopravvivere. 

Purtroppo, soprattutto nei Paesi in via di Sviluppo, l’accesso all’insulina è una sfida, a causa spesso di costi elevati

I dati raccolti dall’OMS in 20 Paesi, distribuiti in 4 Continenti, nel periodo compreso tra il 2016 e il 2019, hanno evidenziato la disponibilità di insulina umana solo nel 61% delle strutture sanitarie, mentre di insulina analoga solo nel 13%.  

L’insulina analoga è una forma alterata di insulina, disponibile nel corpo umano per svolgere l’azione dell’insulina umana in termini di controllo glicemico. 

In cosa consiste la prequalificazione dell’insulina

Nel comunicato stampa dell’OMS si spiega che, nonostante un’offerta abbondante sul mercato, i prezzi dell’insulina rappresentano un ostacolo concreto al trattamento del diabete nella maggior parte dei Paesi a basso e medio reddito. 

Al momento, sono solo tre i produttori che controllano la maggior parte del mercato globale dell’insulina, stabilendo prezzi proibitivi per molte persone e Paesi.

Questo il commento della Dott.ssa Mariângela Simão, Vice-direttore generale OMS per i medicinali e i prodotti sanitari:

“Prequalificare i prodotti di altre aziende contribuirà, si spera, a livellare il campo di gioco e garantire una fornitura più costante di insulina di qualità in tutti i Paesi.”

Che cosa vuol dire, quindi, prequalificare? 

Beh, volendo semplificare al massimo vuol dire consentire ad altre case farmaceutiche di produrre un generico dell’insulina umana, garantendo il controllo e la certificazione di qualità dello stesso. 

L’obiettivo, quindi, pare abbastanza chiaro: consentire una maggiore produzione di insulina umana da parte di più aziende, in modo da livellare i prezzi sul mercato e migliorarne la disponibilità e la distribuzione, in particolare nei Paesi a medio e basso reddito. 

Questo progetto pilota si affianca ad altre iniziative contro il diabete portate avanti dall’OMS, come la promozione in alcuni Paesi di diete più sane e attività fisica per ridurre il rischio delle persone di sviluppare il diabete di tipo 2.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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