sanità italiana

Liste d’attesa interminabili, sprechi e scandali rappresentano solo una faccia della sanità italiana, che continua a essere una delle migliori al mondo. Intro. 

Nonostante le evidenti difficoltà strutturali ed economiche nelle quali versa il Servizio Sanitario Nazionale, la sanità italiana continua a occupare le posizioni più alte nelle classifiche sulle migliori al mondo.

In effetti, al netto dei limiti e dei difetti che più volte abbiamo sottolineato nei nostri contenuti qui sul blog, il nostro sistema di sanità universale, libera e gratuita per tutti, è un punto di orgoglio per il Paese.

A rimarcare tutto questo ci pensa la nota agenzia statunitense Bloomberg, che ha stilato un rapporto basato sui dati elaborati da Organizzazione mondiale della sanità, Onu, Banca Mondiale, Fondo monetario internazionale, dal quale è emerso il livello elevato della sanità italiana.

Qui puoi consultare l’articolo di Bloomberg.

La sanità italiana si posiziona quarta a livello mondiale

Secondo i dati raccolti da Bloomberg, la sanità italiana si è guadagnata il quarto posto a livello mondiale, dopo Hong Kong, Singapore e Spagna, unico Paese dell’UE a fare meglio di noi.

classifica bloomberg sanita italiana

La classifica si basa sull’efficienza del sistema sanitario dei Paesi che hanno una vita media superiore ai 70 anni, un reddito pro capite medio superiore ai $ 5000 e una popolazione minima di 5 milioni di abitanti.

Il risultato dell’Italia, già di per sé molto positivo, è ancora più impressionante se pensiamo a due dati aggiuntivi:

  • la sanità italiana ha risalito due posizioni in classifica rispetto all’anno scorso, segno di un miglioramento generale degno di nota;
  • in un report separato, l’Italia si è classificata come il paese più sano del mondo.

Come si legge nell’articolo, le classifiche possono cambiare sostanzialmente anno dopo anno a causa di recessione, fluttuazioni valutarie e modelli di spesa volatili in relazione al lento ritmo di miglioramento dell’aspettativa di vita.

Sanità italiana: non solo sprechi e liste d’attesa

La sanità italiana è spesso bistrattata, a causa di scandali, mala gestione, sprechi, liste d’attesa lunghissime, in particolare in alcune aree del Paese, ma per quanto tutto questo corrisponda a verità, è comunque solo una parte del tutto.

Infatti, non dobbiamo dimenticare che lungo lo stivale troviamo centri di eccellenza mondiale, luminari della medicina, ottimi medici, chirurghi, ricercatori e personale sanitario, tutte ricchezze da valorizzare e sfruttare al massimo.

Certo, piazzarsi al quarto posto a livello mondiale non vuol dire adagiarsi sugli allori e pensare che tutti i problemi che conosciamo e viviamo sulla nostra pelle quotidianamente svaniscano in un attimo.

Va ricordato anche che molte delle concause positive provengono da condizioni climatiche molto favorevoli, che consentono stili di vita sani e un’alimentazione ricca di prodotti freschi e olio unici.

Il SSN necessita di una costante “manutenzione” per affrontare le sfide, complesse, che lo aspettano nel prossimo futuro, a causa di risorse pubbliche sempre inferiori e l’invecchiamento della popolazione.

Noi di ASIM continuiamo a sostenere che una sempre maggiore collaborazione tra sanità pubblica e sanità integrativa sia la strada maestra da seguire, in nome del cosiddetto secondo pilastro socio sanitario.

Allo stesso tempo, però, sosteniamo la sanità italiana, una delle migliori al mondo.

Fondo Asim

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.