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Green Pass Covid: cos’è, a cosa serve, come richiederlo

Green Pass Covid cos'è, a cosa serve, come richiederlo

Cos’è il Green Pass COVID, la Certificazione Verde valida nei Paesi dell’Unione Europea? Scopriamolo insieme. Intro. 

A partire dal 1° luglio è valida la Certificazione verde COVID-19, altrimenti nota come Green Pass Covid, o più precisamente EU digital COVID certificate, che rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Per chi non lo sapesse, l’area Schengen è un’area che comprende 26 Stati europei in cui è garantita la libera circolazione delle persone. Per approfondire, invitiamo a leggere qui

Si parla di questo Green Pass ormai da mesi, ma in realtà le tappe ufficiali sono essenzialmente tre, per quello che riguarda l’Italia: 

  • 1 giugno 2021: diventa operativa la piattaforma UE per il riconoscimento dei dati. Anche l’Italia è collegata;
  • 17 giugno 2021: l’Italia attiva la piattaforma nazionale per ottenere la Certificazione verde COVID-19;
  • 1 luglio 2021: entra in corso di validità la Certificazione verde COVID-19.

Ma cos’è, tecnicamente, questo Green Pass COVID, come si ottiene, chi può richiederlo, a cosa serve e com’è fatto? 

Approfondiamo insieme. 

Cos’è il Green Pass COVID

La definizione precisa viene fornita dal sito che il Governo ha predisposto e la riportiamo di seguito: 

“È una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.”

Da questa definizione possiamo dedurre alcune informazioni essenziali sulla natura di questo Green Pass:

  • è un documento digitale, che può essere eventualmente stampato;
  • viene emesso dal Ministero della Salute del nostro Paese e non da un ente terzo;
  • è costituito da un QR code, attraverso il quale il personale preposto al controllo (ad esempio in aeroporto) può controllare i dati dell’utente. 

Un QR code  – Quick Response Code, ovvero codice di risposta rapida – è una sorta di codice a barre di forma quadrata, che contiene una certa quantità di informazioni e può essere utilizzato per molteplici scopi. 

Quasi tutti gli smartphone in circolazione presentano una funzione di QR reader, rendendo questo formato uno standard molto diffuso.

Un esempio? Se inquadri questo QR code con il tuo smartphone potrai raggiungere la home page del nostro sito

qrcode_www.fondoasim.it

Vediamo, ora, com’è fatto il Green Pass COVID

Com’è fatto il Green Pass COVID?

Il Green Pass COVID si presenta in due formati, uno digitale e uno cartaceo, quello che puoi stampare e portare con te. 

Ecco come si presentano. 

Formato Digitale

green pass covid

Formato Cartaceo

green pass covid

Quali informazioni contiene il Green Pass COVID?

Come hai probabilmente notato osservando il formato cartaceo, il Green Pass COVID contiene poche informazioni, relative ovviamente alla propria condizione sanitaria correlata alla pandemia. 

Nello specifico, sono presenti i seguenti dati: 

  • nome, cognome, data di nascita;
  • numero identificativo del certificato, un codice alfanumerico che appartiene solo ed esclusivamente al proprio Green Pass;
  • la malattia per la quale è stato elaborato il certificato, in questo caso la COVID-19. Questa informazione fa pensare a un possibile utilizzo di questo Pass anche per altre condizioni patologiche in futuro;
  • il tipo di Vaccino ricevuto, mRNA o vettore virale;
  • il vaccino ricevuto, Cominarty, Moderna, Astrazeneca, Janssen;
  • il produttore del vaccino;
  • il numero di dosi ricevute e totali, ad esempio 1/2, 2/2, 1/1, 3/3, a seconda del vaccino ricevuto;
  • data dell’ultima somministrazione del vaccino;
  • lo Stato in cui è hai ricevuto il vaccino;
  • guarigione da COVID-19;
  • tampone negativo (con la data e il laboratorio in cui è stato eseguito);
  • l’ente che ha rilasciato il certificato, nel nostro caso il Ministero della Salute;
  • un QR code, contenente queste stesse informazioni.

A cosa serve il Green Pass COVID?

Abbiamo già spiegato che la Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate nasce per agevolare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione Europea durante la pandemia di COVID-19, ma nel corso dei mesi ha assunto una funzione più ampia e strutturata.

Oggi, infatti, rappresenta lo strumento che, in Italia, consente di:

  • viaggiare;
  • prendere i mezzi di trasporto pubblico;
  • accedere ai luoghi di lavoro, a scuola, all’università, alle strutture sanitarie;
  • accedere ai locali che offrono servizio di ristorazione e agli alberghi;
  • usufruire di alcuni servizi e partecipare a numerose attività culturali, ricreative e sportive.

Alcune categorie di persone sono esenti dall’obbligo di Certificazione verde COVID-19 per accedere ad attività e servizi per i quali è previsto. Qui l’elenco.

Cosa certifica il Green Pass COVID?

Il Green Pass non viene rilasciato a tutta la popolazione in modo indistinto, è necessario essere in possesso di determinati requisiti per poterlo richiedere

Quali sono questi requisiti? Li elenchiamo di seguito: 

  • aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa dopo ogni dose di vaccino);
  • essere negativi al test antigenico rapido nelle ultime 48 ore o al test molecolare nelle ultime 72 ore;
  • essere guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

Se non hai nessuno di questi requisiti, non puoi richiedere il Green Pass. 

Come richiedere e ottenere il Green Pass COVID

Ottenere il Green Pass COVID è davvero semplice. Il Ministero della Salute ha predisposto 5 modalità, per andare incontro un po’ a tutte le esigenze e preferenze. 

  1. Tramite il sito ufficiale: 
    1. accedendo con il proprio SPID o con la Carta d’identità elettronica (CIE) qui;
    2. se non possiedi nessuna delle due identità digitali, puoi accedere comunque utilizzando la Tessera Sanitaria (inserendo le ultime 8 cifre del numero riportato sul retro e la scadenza) e il codice univoco del tampone molecolare (CUN), antigenico (NRFE) o del certificato di guarigione COVID (NUCG);
    3. in alternativa a questi codici, puoi inserire il codice autorizzativo (AUTHCODE) ricevuto via e-mail o SMS ai recapiti che hai comunicato in sede di prestazione sanitaria;
    4. se non possiedi la tessera sanitaria, puoi comunque richiedere il Green Pass, seguendo gli stessi step della modalità precedente, sostituendo la Tessera sanitaria con il documento d’identità che hai fornito quando hai eseguito il tampone o richiesto il certificato NUCG.
  2. Fascicolo Sanitario Elettronico: potrai acquisire la certificazione verde COVID-19 accedendo al tuo Fascicolo Sanitario Elettronico, con le modalità previste nella tua Regione di assistenza. Al momento questa modalità non è ancora disponibile, ma lo sarà presto.
  3. App Immuni: puoi ottenere il Green Pass utilizzando questa app, inserendo gli stessi dati richiesti sul sito con Tessera Sanitaria o carta d’identità.
  4. App IO: forse la soluzione più comoda in assoluto. Accedendo con la tua identità digitale, troverai all’interno dell’App tutti i certificati pronti per te e non solo quelli relativi al COVID (ad esempio, il Bonus Vacanze). Se hai i requisiti per ottenere il Green Pass, sarà già disponibile nell’App IO, senza dover fare nessuna richiesta o inserire dati.
  5. Se non hai dimestichezza con dispositivi, app o siti web, puoi rivolgerti alle farmacie, al tuo medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta

Insomma, richiedere e ottenere il Green Pass COVID è davvero facile

Quanto tempo dura il Green Pass COVID?

La durata della Certificazione varia a seconda della prestazione sanitaria a cui è collegata.

Nello specifico:

  • per la prima dose del vaccino la Certificazione sarà generata dal 12° giorno dopo la somministrazione e avrà validità a partire dal 15° giorno fino alla dose successiva;
  • per le dosi successive alla prima e per la vaccinazione a seguito di guarigione o infezione successiva alla prima dose della vaccinazione dopo almeno 14 giorni, la Certificazione sarà generata entro un paio di giorni e, dal 15 dicembre 2021, sarà valida per 9 mesi dalla data di somministrazione;
  • nei casi di tampone negativo la Certificazione sarà generata in poche ore e avrà validità di 48 ore dall’ora del prelievo in caso di test antigenico rapido e di 72 ore in caso di test molecolare;
  • nei casi di guarigione da COVID-19 la Certificazione sarà generata entro il giorno seguente e, in Italia, varrà per 6 mesi dalla data di inizio validità indicata sul certificato di guarigione. Nel resto dell’Unione europea varrà per 180 giorni dal primo tampone molecolare positivo.

Quindi, per chi ha completato il ciclo vaccinale, il Green Pass ha una durata di circa 9 mesi, mentre per chi è guarito dalla COVID-19 di 6 mesi. Per i tamponi, invece, solo 48 o 72 ore.

Green Pass e richiamo del vaccino

Il Green Pass viene rilasciato anche in seguito al richiamo del vaccino, alla cosiddetta dose booster o “terza dose”

In questo caso il certificato verde viene emesso entro 48 ore dalla vaccinazione e – come già accennato e come vedremo più nel dettaglio più avanti nell’articolo – a partire dal 15 dicembre 2021, avrà validità per 9 mesi dalla data della somministrazione.

I nuovi green pass vaccinali di richiamo vengono emessi indicando il dettaglio nella sezione “numero di dosi effettuate / numero totale dosi previste per ciclo vaccinale completo“, in questo modo:

  • 2 di 2 nel caso di richiamo dopo un vaccino monodose (Janssen);
  • 2 di 2 nel caso di richiamo dopo dose unica a seguito di guarigione da Covid-19;
  • 3 di 3 nel caso di richiamo dopo il completamento del primo ciclo vaccinale con due dosi o nel caso di richiamo per le persone vaccinate all’estero con un vaccino non autorizzato da EMA.

Cos’è il green pass rafforzato (o Super Green Pass)?

Approvato con il decreto legge 26 novembre 2021, n. 172, il cosiddetto green pass rafforzato, altrimenti noto come Super Green.

Cosa cambia? Semplificando, questo certificato viene emesso solo dopo la vaccinazione o la guarigione, non più quindi con tampone negativo.

Dal 6 dicembre e fino al 15 gennaio anche in zona bianca per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche – quindi tutte attività prima accessibili anche con tampone negativo – si dovrà avere obbligatoriamente il green pass “rafforzato”.

In zona gialla o arancione, già dal 29 novembre, chi possiede un green pass rafforzato potrà accedere ad attività e servizi che altrimenti sarebbero limitati o sospesi.

Se hai dei dubbi, ti invitiamo a consultare la pagina delle FAQ sul sito dedicato, dove troverai tante risposte alle domande più frequenti.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.