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Decreto Rilancio SSN

Quali sono le misure annunciate dal Governo per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale? Scopriamole insieme. Intro. 

Durante la conferenza stampa del 13 maggio scorso è stato presentato il Decreto Rilancio, ed il Ministro della Salute Roberto Speranza ha illustrato il nuovo piano per il SSN

L’obiettivo dichiarato è immettere molte più risorse nel circuito, in modo da rendere più solido il nostro Servizio Sanitario Nazionale e più pronto ad affrontare eventuali nuove ondate del Virus. 

Infatti, come ha sottolineato il Ministro, molti esperti hanno ipotizzato un ritorno del contagio nei mesi autunnali, anche se, per ora, non vi sono certezze in tal senso. 

Nel frattempo, però, appare prioritario farsi trovare pronti ed evitare i disagi e le difficoltà registrate negli ultimi mesi. 

Vediamo insieme cosa prevede, per grandi linee, il Decreto Rilancio per la Sanità. 

+ 3,250 miliardi di euro per il SSN

Durante la conferenza stampa, nel suo breve intervento, il Ministro Speranza ha annunciato nuovi fondi per 3,250 miliardi di euro, da investire nel SSN. 

Si tratta di una cifra importante, che si unisce ai fondi già introdotti nei mesi precedenti – in particolare con il Cura Italia – raggiungendo la cifra di quasi 7 miliardi, come si legge in un interessante articolo a firma di Ferruccio De Bortoli sul Corriere.it, nel quale si rimarca, però, la necessità di sviluppare una strategia concreta per gestire e investire al meglio queste risorse aggiuntive.  

+ 9.600 Infermieri di Famiglia

Nel suo discorso di presentazione delle misure contenute nel decreto Rilancio il Ministro Speranza ha annunciato l’assunzione di nuovi 9600 infermieri, dando vita alla cosiddetta figura dell’infermiere di famiglia, o infermiere di comunità che dir si voglia. 

Queste nuove risorse umane dovranno andare a rinforzare un tessuto di assistenza territoriale purtroppo molto carente, carenza resa ancora più palese dall’emergenza di coronavirus

Questo tema è molto sentito dalla popolazione, come riportato in un Comunicato Stampa rilasciato dalla FNOPI, la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche: 

“Un cittadino su due reputa che il numero di infermieri sia insufficiente per garantire l’assistenza non solo in ospedale ma anche sul territorio: i cittadini chiedono soluzioni che promuovano la figura del professionista nella realtà quotidiana della persona, vorrebbero essere assistiti da un infermiere nella farmacia dei servizi (65,5%), poter disporre di un infermiere di famiglia/comunità (78,6%), avere la possibilità di consultare un infermiere esperto in trattamento di ferite/lesioni cutanee (86,1%), un infermiere a disposizione nei plessi scolastici per bambini e ragazzi che ne abbiano bisogno (84,1%). Vorrebbero avere un infermiere di fiducia convenzionato come il medico di famiglia perché lavori in sinergia con questo ed entrambi possano assicurare assistenza h24.” 

Più risorse per i Servizi domiciliari 

Connesso al tema degli infermieri di famiglia è quello, assai delicato, dei servizi domiciliari, nei quali il nostro SSN purtroppo è molto indietro rispetto al resto della media dei Paesi sviluppati

Una quota importante dei 3,250 miliardi investiti con il Decreto Rilancio verrà destinata proprio ai servizi domiciliari, con l’obiettivo dichiarato dal Ministro di passare dall’attuale 4% di assistenza domiciliare agli over 65 al 6,7%, contro il 6% della media OCSE. 

+ 115% di posti letto in Terapia Intensiva

Il problema dei posti letto in Terapia Intensiva ha rappresentato uno dei vulnus principali ai quali si è cercato di porre rimedio nei mesi di picco del contagio da coronavirus, dimostrando l’inadeguatezza delle nostre strutture a far fronte ad un’emergenza di questa portata. 

In questi ultimi mesi, tutte le Regioni si sono attrezzate per aumentare i posti in Terapia Intensiva, creando reparti ad hoc, dando un importante contributo a contenere il problema. 

Con il Decreto Rilancio si arriverà a 11.109 posti di Terapia Intensiva, pari a un aumento del 115% rispetto al periodo pre Covid-19

In questo modo, si prepara il SSN ad affrontare una eventuale nuova ondata di contagi, come accennato nella parte introduttiva dell’articolo.  

Più Assunzioni e Incentivi al Personale

Durante l’emergenza abbiamo, tutti, osannato il personale medico, sanitario e socio-assistenziale, che ha lottato in prima linea contro un nemico sconosciuto. 

Purtroppo, la carenza di personale nei nostri ospedali, già nota da tempo, ha generato un eccesso di carico di lavoro e di responsabilità sulle spalle di queste persone, costringendo a ricorrere a soluzioni tampone non sempre adeguate.

Ora, con il Decreto Rilancio si annunciano altre nuove assunzioni, che si aggiungono alle già 23.000 effettuate in questi mesi, investendo ulteriori 240 milioni di euro. 

Altri 190 milioni, invece, verranno destinati a medici, infermieri e a tutto il personale sanitario, a titolo di incentivo per il lavoro svolto

Infine, un’ultima fetta di queste nuove risorse rese disponibili per il SSN sarà destinata a finanziare 4.200 nuove borse di specializzazione per futuri medici.

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