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assistenza domiciliare oncologica

Cos’è l’assistenza domiciliare oncologica, quali sono le condizioni necessarie per riceverla e come fare per richiederla? Vediamolo insieme. Intro. 

Secondo le stime disponibili, rilasciate dalla Associazione italiana registri tumori (AIRTUM), ogni anno in Italia si contano circa 365.000 nuovi casi di tumore.

Si tratta di 1000 nuovi casi al giorno, un numero impressionante, reso meno tragico dalla crescita delle percentuali di guarigione.

Sempre secondo i dati rilasciati da AIRTUM relativi al 2016, infatti, il 63% delle donne ed il 57% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi.

Questo scenario non fa altro che confermare la crescente necessità di allargare le maglie dell’assistenza domiciliare oncologica e della ospedalizzazione domiciliare, e di destinare sempre più risorse alla prevenzione contro i tumori.

Cos’è l’assistenza domiciliare oncologica

L’assistenza domiciliare oncologica è un servizio erogato direttamente a casa dell’utente, destinato ai pazienti con tumori, patologie cerebrovascolari e neurodegenerative, ai quali viene riconosciuta una intensità sanitaria alta.

Rispetto alla assistenza domiciliare integrata per persone anziane o non autosufficienti, l’assistenza domiciliare oncologica necessita dell’intervento congiunto di tre figure solitamente coinvolte nell’erogazione di questo tipo di servizio:

  • Medico;
  • Infermiere;
  • Assistente Sociale.

L’assistenza oncologica, infatti, rende ancora più importante l’integrazione, la comunicazione e la partecipazione di professionisti appartenenti ad unità operative diverse o a diversi livelli gestionali del SSN.

Assistenza domiciliare oncologica: l’importanza dell’ambiente familiare

L’assistenza domiciliare oncologica risulta essere la soluzione più apprezzata dai pazienti e dai familiari.

Numerosi studi dimostrano come il ricevere le cure necessarie direttamente in casa, circondati dalle proprie abitudini e dai familiari, influisce in modo positivo sul decorso della malattia, in particolare dal punto di vista emotivo e psicologico.

I pazienti malati di tumore soffrono molto spesso di depressione, ansia, isolamento, tutti sintomi che acuiscono il dolore e rendono più complesso il decorso ed il trattamento della patologia.

Ecco perché si cerca di evitare, laddove possibile, l’ospedalizzazione, per migliorare la qualità della vita del paziente e rendere il processo – molto complesso – il più indolore è possibile, in particolare in caso di malati terminali e di cure palliative.

Assistenza domiciliare oncologica: condizioni necessarie

Al fine di attivare l’assistenza domiciliare oncologica per i pazienti malati di cancro, è necessario verificare la sussistenza di determinate condizioni necessarie.

  • Verifica della presenza di un valido supporto familiare: è importante individuare, all’interno del nucleo familiare del paziente, una persona più predisposta a gestire questo processo, diventando un punto di riferimento per medici, infermieri e assistenti sociali.
  • Verifica di una idonea condizione abitativa per garantire un supporto costante al paziente.
  • Compatibilità delle condizioni cliniche con la permanenza al domicilio e con gli interventi sanitari necessari.

Se sussistono queste condizioni, ed il paziente risulta non autosufficiente o a rischio di non autosufficienza, con condizioni trattabili a domicilio, si può attivare l’assistenza domiciliare oncologica.

Per essere efficace, l’assistenza deve essere personalizzata e sviluppata sulle reali condizioni del paziente e le sue esigenze cliniche, a conferma dell’importanza dell’intervento e della collaborazione tra figure differenti.

Assistenza domiciliare oncologica: accesso alle cure

Le modalità di accesso all’assistenza domiciliare oncologica variano in base alla Regione di residenza.

Solitamente, a gestire la parte burocratica sono il Distretto Sociosanitario e le ASL, ed è a questi uffici che bisogna rivolgersi per conoscere i dettagli della procedura di richiesta dell’assistenza domiciliare oncologica.

Per avere una panoramica delle modalità di accesso per Regione, ti consigliamo di consultare questa indagine conoscitiva effettuata dall’Associazione AIMAC – Associazione Italiana Malati di Cancro, che puoi scaricare qui.

Il ruolo dei Fondi sanitari integrativi nell’assistenza domiciliare

I Fondi Sanitari Integrativi ricoprono l’importantissimo ruolo di supporto e affiancamento al Servizio Sanitario Nazionale, dirigendo buona parte dei proprio sforzi sulla prevenzione e su aspetti di natura socio-sanitari.

La tutela della salute dei cittadini non riguarda solo la fornitura di cure mediche e farmacologiche, ma anche il sostegno al malato ed ai suoi familiari che, in particolare in ambito oncologico e nelle lunghe degenze, sono coinvolti in modo consistente.

Ecco perché i fondi sanitari integrativi devono impegnarsi in misura sempre maggiore in questa direzione, inserendo questi servizi all’interno dei piani sanitari.

Fondo ASIM

Il Fondo, costituito dalle parti sociali nel 2013, nasce in attuazione di quanto contenuto nel rinnovo del Contatto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi. L’Ente ha la natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue fini di lucro. Il Fondo, operativo da ottobre 2014, ha lo scopo di garantire, ai lavoratori iscritti, trattamenti di assistenza sanitaria integrativa al Servizio Sanitario Nazionale.
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