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In calo incidenza e decessi nelle RSA grazie ai vaccini

Secondo i dati dell’ISS, l’incidenza dei contagi e i decessi nelle RSA è diminuita in seguito alla campagna di vaccinazione. Approfondiamo insieme. Intro. 

La diffusione della COVID-19 all’interno delle residenze sanitarie per anziani, altrimenti dette RSA, è stata ingente, provocando tantissimi decessi. 

Per questo motivo, gli ospiti e il personale delle RSA sono stati inseriti nella prima parte della campagna vaccinale, insieme al personale socio sanitario. 

L’ISS, in collaborazione con il Ministero della Salute, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale e l’ARS Toscana, ha monitorato la situazione, illustrata nel report nazionale “Sorveglianza strutture residenziali socio-sanitarie nell’emergenza COVID-19”, dedicato all’andamento temporale dell’epidemia di COVID-19 nel periodo compreso tra il 5 ottobre 2020 e il 14 marzo 2021.

L’obiettivo dello studio era valutare efficacia, sicurezza e durata delle vaccinazioni anti-COVID-19 nel contesto delle RSA, sugli anziani più fragili nei quali la risposta immunitaria potrebbe essere alterata o inferiore.

Dai primi dati analizzati è emerso un calo di incidenza della malattia e dei decessi tra la popolazione delle RSA

Ma vediamo più nel dettaglio. 

I dati del report nazionale

Come si legge nel report nazionale, sono 833 le strutture residenziali che hanno partecipato alla sorveglianza dal 5 ottobre 2020 al 14 marzo 2021, per un totale di 30.617 posti letto disponibili

Di queste, 345 erano strutture residenziali per anziani non autosufficienti, per un totale di 15.398 posti letto.

Queste strutture hanno inviato settimanalmente i dati al sistema di sorveglianza, con un tasso di partecipazione costante, compreso tra l’80% e il 90%.

vaccinazioni anticovid RSA

Le Regioni che hanno partecipato alla Sorveglianza sono Abruzzo, Campania, Marche, Molise, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta.

Incidenza Covid-19 nelle RSA

La diffusione del contagio nelle RSA è aumentato durante la cosiddetta “seconda ondata epidemica”, con un picco raggiunto nel mese di novembre 2020 pari al 3,2% nelle strutture residenziali per anziani e del 3,1% in tutte le strutture residenziali.

Dal grafico che segue si possono notare due cose, molto interessanti: 

  • l’incidenza nella popolazione delle RSA e nella popolazione generale è molto simile, se si esclude il periodo di metà novembre inizio dicembre 2020;
  • in seguito all’avvio della campagna vaccinale, l’incidenza nelle strutture è in evidente calo, mentre è aumentata in modo considerevole nella popolazione generale. 
vaccinazioni anticovid RSA

Anche nel personale sanitario impiegato presso le strutture residenziali per anziani si è registrato un andamento simile a quello visto per gli ospiti anziani. 

vaccinazioni anticovid RSA

Un’ulteriore evidenza degli effetti positivi della campagna vaccinale nelle RSA si ottiene analizzando il numero di anziani isolati per casi confermati e/o sospetti di contagio

Questi ultimi, infatti, si sono dimezzati in seguito alla campagna vaccinale rispetto ai numeri molto elevati raggiunti durante il picco di novembre 2020. 

vaccinazioni anticovid RSA

Anche il numero di anziani COVID positivi trasferiti in ospedale a causa delle complicanze della malattia è diminuito in modo significativo in seguito all’inizio della somministrazione dei vaccini nelle strutture. 

vaccinazioni anticovid RSA

Infine, si è registrato un calo, seppur lieve – purtroppo i dati sui decessi avvenuti in ospedale attribuiti alla COVID non sono sempre disponibili – nel numero di decessi tra gli anziani delle RSA in seguito all’inizio delle vaccinazioni, in ospedale e in struttura. 

vaccinazioni anticovid RSA
vaccinazioni anticovid RSA

Conclusioni

Dai dati finora acquisiti – nonostante alcune limitazioni nella raccolta degli stessi dichiarate dai ricercatori nel report – mostra come l’andamento dei contagi negli ospiti delle RSA abbia seguito in modo simile quello nella popolazione generale, con un picco nell’autunno del 2020, in concomitanza con la seconda ondata. 

In controtendenza con la popolazione, però, nelle RSA si è osservata una progressiva riduzione dei casi COVID-19, degli isolamenti, delle ospedalizzazioni per COVID-19 e dei decessi nei mesi di febbraio-marzo 2021. 

Come si legge nel report,

questo dato è presumibilmente da considerarsi in relazione all’inizio della campagna vaccinale, che ha interessato in maniera prioritaria gli ospiti delle strutture residenziali per anziani e le persone severamente vulnerabili”. 

Quindi, per ora, i dati suggeriscono una discreta efficacia delle campagna vaccinale nella popolazione delle RSA.

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