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telemedicina

Cos’è la telemedicina, come funziona, e in che modo può arricchire l’offerta sanitaria della sanità integrativa? Scopriamolo insieme, partendo dall’esperienza del Fondo Asim. Intro. 

Per supportare i lavoratori durante una fase complessa come quella che stiamo vivendo, il Fondo ASIM, in collaborazione con il partner assicurativo UniSalute, ha introdotto una serie di misure per far fronte all’emergenza del Coronavirus. 

Tra queste misure figurano anche i servizi di teleconsulto medico Covid-19 e di videoconsulto specialistico.

Entrambi rientrano nel più ampio ambito della cosiddetta telemedicina, che può ricoprire un ruolo fondamentale non solo durante un’emergenza sanitaria che, di fatto, ha impedito per molto tempo la libera circolazione degli individui, ma anche in condizioni che potremmo definire “normali”

Ecco perché, in seguito all’esperienza frutto di un’esigenza specifica, il nostro Fondo ha valutato l’introduzione di servizi di telemedicina nel Piano sanitario, aggiungendo un altro importante tassello nel mosaico della sanità integrativa

Ma cos’è la telemedicina, e in cosa consiste? Approfondiamo insieme. 

Cos’è la Telemedicina

Secondo la classificazione e definizione fornita dal Ministero della Salute, con il termine telemedicina si intende

“una modalità di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle Information and Communication Technologies (ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa località. La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti.”

È molto importante, onde evitare facili fraintendimenti, chiarire tre punti essenziali: 

  • la telemedicina non è sostitutiva della medicina tradizionale, ma integra e supporta sia il SSN sia l’erogazione di servizi socio-sanitari offerti da strutture convenzionate, studi medici privati e liberi professionisti;
  • la telemedicina può essere integrata all’interno di un percorso di cura solo a determinate condizioni e per alcune patologie problematiche;
  • non rientrano nella Telemedicina portali di informazioni sanitarie, social network, forum, newsgroup, posta elettronica o altro.

Si tratta, quindi, di uno strumento, reso operativo dalle nuove tecnologie informatiche, che può affiancare la sanità tradizionale, al fine di migliorarne l’efficacia e favorire un confronto più frequente tra paziente e medico e non solo durante una pandemia. 

Infatti, la telemedicina risulta molto utile anche in altri contesti, ad esempio il supporto medico nelle carceri, nelle RSA, per i disabili e per le persone non autosufficienti

Come funziona la Telemedicina

Quali sono i servizi erogabili tramite lo strumento della Telemedicina

Secondo il Ministero della Salute, sono i seguenti: 

  • Televisita: consiste in un atto sanitario in cui il medico interagisce a distanza con il paziente. Il collegamento deve consentire di vedere e interagire con il paziente e deve avvenire in tempo reale o differito;
  • Teleconsulto: si tratta di un’indicazione di diagnosi e/o di scelta di una terapia senza la presenza fisica del paziente, sulla base di informazioni mediche legate alla presa in carico del paziente;
  • Tele-cooperazione sanitaria: è un atto consistente nell’assistenza fornita da un medico o altro operatore sanitario a un altro medico o altro operatore sanitario;
  • Telesalute: sistemi e servizi che collegano i pazienti, in particolar modo i cronici, con i medici. Consente a un medico di interpretare a distanza i dati necessari al Telemonitoraggio di un paziente, e, in quel caso, alla presa in carico del paziente stesso;
  • Teleassistenza: si intende un sistema socio-assistenziale per la presa in carico della persona anziana o fragile a domicilio, tramite la gestione di allarmi, di attivazione dei servizi di emergenza, di chiamate di “supporto” da parte di un centro servizi. 

Può essere utile questo schema riepilogativo della classificazione dei servizi di Telemedicina.

telemedicina

Qual è l’utilità della telemedicina

Investire nella telemedicina presuppone la presenza di una infrastruttura sicura ed efficace, la predisposizione dei medici e degli operatori socio-sanitari, la disponibilità delle strutture e, soprattutto, la fiducia dei pazienti

In effetti, il pensiero di “farsi curare a distanza” non è facile da metabolizzare, anche se, riflettendoci un attimo, non è così distante dalle nostre abitudini. 

Quante volte è capitato di avere un problema lieve, ad esempio una febbre alta, e chiedere un consulto al proprio medico di fiducia telefonicamente o, più di recente, tramite servizi di messaggistica istantanea, come WhatsApp

Assumendo, quindi, di interiorizzare il ricorso alla Telemedicina, quali sono le finalità della stessa? In poche parole, a cosa può essere utile? 

  • Prevenzione secondaria: servizi dedicati alle categorie di persone già classificate a rischio o persone già affette da patologie, le quali devono sottoporsi a costante monitoraggio di alcuni parametri vitali – ad esempio, il tasso di glicemia per il paziente diabetico – al fine di ridurre il rischio di insorgenza di complicazioni. In questi casi, per mostrare i risultati di esami e controlli periodici non è necessaria la presenza fisica nello studio del medico, è sufficiente comunicarli per consentire una valutazione.
  • Diagnosi: servizi che prevedono il trasferimento delle informazioni diagnostiche anziché il movimento fisico del paziente da casa allo studio medico. Grazie d una rete condivisa di servizi, erogati dal medico di medicina generale, dalla farmacia o dalle strutture sanitarie, il medico può accedere agli esami e ai referti per elaborare una diagnosi, senza visitare il paziente.
  • Cura: servizi finalizzati a operare scelte terapeutiche e a valutare l’andamento nei pazienti per cui la diagnosi è chiara.
  • Riabilitazione: servizi erogati presso il domicilio o altre strutture assistenziali a pazienti cui viene prescritto l’intervento riabilitativo come individui fragili, bambini, disabili, cronici, anziani.
  • Monitoraggio: consiste nella gestione dei parametri vitali, attraverso lo scambio di dati tra il paziente, connesso tramite una postazione dedicata allo scopo (in farmacia, a casa, in una struttura dedicata), e il medico.

Come puoi leggere, la Telemedicina è uno strumento molto vasto, che può supportare sia il paziente che gli operatori sanitari, al fine di migliorare rispettivamente la qualità della vita e il lavoro. 

Telemedicina e Covid-19: un ruolo essenziale

Lo scorso 13 aprile 2020, in piena emergenza da coronavirus, l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato un rapporto contenente “Indicazioni ad interim per servizi assistenziali di telemedicina durante l’emergenza sanitaria COVID-19”

Al suo interno si può leggere quanto segue: 

“Nel realizzare servizi a distanza occorre tenere presente le esigenze relazionali degli utenti con il sistema sanitario. Infatti, l’isolamento dentro il proprio domicilio rende particolarmente desiderabile, poter contare su un servizio facilmente fruibile a distanza, potendo accedere in modo veloce al colloquio con i sanitari, secondo necessità. A causa della limitazione degli spostamenti, la persona si aspetta di ricevere già attraverso il contatto telematico la soluzione del suo problema, oppure la chiara indicazione di come risolverlo o quanto meno di percepire la concreta possibilità di essere comunque assistito in modo efficace e sicuro.”

Alla stessa conclusione è giunto anche il CDC (Centre for Disease Control And Prevention), che suggeriva appunto il ricorso alla telemedicina per proteggere i cittadini, gli operatori sanitari, le strutture, evitando così contagi o cure inefficaci

Ovviamente, tutto questo non si applica a pazienti <<con quadri gravi di malattia che richiedano invece cure ospedaliere di tipo intensivo>>.

Il nostro intervento a sostegno dei lavoratori

Come accennato all’inizio dell’articolo, il Fondo ASIM ha accolto le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, introducendo nel Piano sanitario una serie di misure pensate proprio per fronteggiare l’epidemia

Nel caso specifico, abbiamo introdotto, in collaborazione con UniSalute, due servizi

  1. Teleconsulto medico Covid-19: il servizio consente agli iscritti che presentano sintomi sospetti associabili al Covid-19, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie, di avere un confronto diretto con un medico semplicemente chiamando il numero verde 800 212477, attivo tutti i giorni, 24h su 24. Il medico, dopo una breve indagine telefonica per capire il livello di difficoltà e di urgenza, fornirà al chiamante le dovute informazioni del caso.
  2. Videoconsulto specialistico: qualora non ci sia la necessità di un contatto fisico, il videoconsulto consente agli iscritti di avere un confronto diretto con un medico specialista. Chiamando il numero verde 800 009631 è infatti possibile prenotare un consulto per ricevere informazioni in merito a referti, terapie, avere chiarimenti e scambiare documenti con il medico. In seguito alla prenotazione telefonica, l’iscritto riceverà un link via email attraverso il quale potrà accedere al servizio con il proprio computer o tramite device mobile, smartphone e tablet. Al termine del consulto, infine, l’iscritto potrà anche ricevere dallo specialista la certificazione necessaria per l’acquisto dei farmaci.

Per noi è fondamentale essere al fianco degli iscritti al Fondo, che operano in settori a forte rischio contagio, come la sanificazione degli ospedali, e riteniamo essenziale fare il possibile per migliorare la qualità della vita e i servizi socio-sanitari ai quali accedere grazie al nostro Piano sanitario. 

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