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Ripartiamo da qui, per crescere insieme

L’assunzione delle responsabilità derivanti dal ruolo affidatomi, del quale sono profondamente onorato, è resa senza ombra di dubbio più agevole dall’eccellente lavoro svolto dalla precedente consiliatura, che ha compiuto un percorso caratterizzato dal raggiungimento di risultati che sono sotto gli occhi di tutti e dei quali non si può fare altro che ringraziare.

Oltre alla naturale e sentita gratitudine che alberga in me, a suggerirmi queste parole non è la “pancia”, l’emozione, il sentimento, che pure è molto forte, ma la fredda oggettività dei numeri, che non lasciano spazio a interpretazioni fantasiose.

Negli ultimi 4 anni il Fondo ASIM è passato da 146.313 lavoratori in copertura a ben 246.064, raggiungendo nel complesso 5.634 imprese aderenti, 420.499 lavoratori iscritti e 71.255 lavoratori registrati al Portale. 

Si tratta di un risultato straordinario, che apre le porte a un percorso di progressiva e continua crescita da perseguire con impegno, dedizione, passione e, perché no, un pizzico di sana ambizione. 

Quando si arriva in una squadra vincente, non si può tornare indietro. Non si deve, tornare indietro. Piuttosto, bisogna assorbire la mentalità vincente del gruppo e nutrirla con idee, proposte, senso del dovere e buona volontà.

Il solco ormai è tracciato e, se la mia formazione ed esperienza professionale ed imprenditoriale mi hanno insegnato qualcosa, è necessario piantare i semi giusti per puntare a un raccolto cospicuo e soddisfacente e io, con l’umiltà e la dedizione del contadino, ho intenzione di seminare bene.

In particolare, ritengo importante proseguire il discorso già innescato da chi mi ha preceduto e puntare a una sempre maggiore autonomia del Fondo, in termini di prestazioni socio-sanitarie e di Piano sanitario: ad oggi, la gestione diretta delle attività relative al Piano sanitario è pari al 70%, con conseguente risparmio economico e potenziamento delle prestazioni offerte.

Nel metodo considero invece costruttivo affacciarsi su strade nuove mantenendo sempre una identità forte orientata ad una sempre più spinta innovazione.

Ritengo altresì fondamentale continuare a ridurre le distanze con lavoratori e aziende, intensificando e migliorando il dialogo, potenziando i canali di comunicazione che il Fondo ha attivato e proficuamente alimentato in questi anni.

Sfruttando gli strumenti a nostra disposizione, intendiamo sensibilizzare e aumentare la consapevolezza delle parti coinvolte sul tema centrale della sanità integrativa, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e del vivere sano. 

L’obiettivo primario da perseguire è uno solo, supportare imprese e lavoratori in un ambito molto delicato, forse il più delicato di tutti: la salute.

E come disse Oscar Wilde, “La salute è il primo dovere della vita”. Di sicuro, è il nostro primo dovere.

Massimo Stronati, Presidente Fondo ASIM

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