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Implantologia dentale: come ripristinare il sorriso con Fondo ASIM

Donna sorridente su poltrona odontoiatrica guarda il proprio sorriso allo specchio dopo un trattamento di implantologia dentale

La salute orale costituisce una componente essenziale del benessere complessivo di ogni individuo. Al di là della naturale valenza estetica, il mantenimento di un apparato masticatorio efficiente è fondamentale per garantire una corretta funzione digestiva, una fluida articolazione del linguaggio e, più in generale, per prevenire complicanze sistemiche che possono interessare l’intero organismo.  

La prevenzione e la cura tempestiva rappresentano i pilastri per preservare tale equilibrio ma, nei casi in cui l’integrità della dentizione risulti compromessa, il ricorso a soluzioni riabilitative avanzate come l’implantologia diventa determinante per il ripristino del sorriso e della qualità della vita.

Consapevole della rilevanza di tali interventi, il Fondo ASIM ha strutturato una serie di misure volte a sostenere le lavoratrici e i lavoratori iscritti nelle spese odontoiatriche più complesse

L’offerta sanitaria del Fondo non si limita alle garanzie base, ma integra le prestazioni del Piano sanitario “ordinario” con le risorse aggiuntive del Piano Sanitario Straordinario dedicato alle prestazioni di implantologia, creando un percorso di assistenza mirato a rendere il ripristino del sorriso un obiettivo accessibile e sostenibile.

L’implantologia nel Piano sanitario ordinario: massimali e prestazioni incluse

Il Piano sanitario ordinario del Fondo ASIM individua le modalità di accesso alle prestazioni per gli impianti osteointegrati e le relative corone fisse

Questa garanzia è finalizzata alla riabilitazione protesica e comprende un insieme articolato di interventi clinici necessari al completamento del piano di cura.

Ambiti e prestazioni incluse

La copertura opera nel caso di applicazione di uno o più impianti e include specifiche voci di spesa:

  • il posizionamento dell’impianto, comprensivo della relativa componentistica implantare;
  • l’eventuale avulsione (estrazione) degli elementi dentari interessati;
  • la realizzazione e l’applicazione dell’elemento provvisorio e dell’elemento definitivo;
  • il perno con attacco per protesi removibile (nel caso di interventi relativi a 5 o più impianti).

Il sistema dei massimali e sottomassimali

La disponibilità annua complessiva per le prestazioni di implantologia nel regime ordinario è fissata in € 1.300,00 per iscritto. All’interno di questo tetto, il Piano prevede dei sottomassimali specifici determinati dal numero di impianti applicati:

  • un impianto: sottomassimale di € 300,00;
  • due impianti: sottomassimale di € 600,00;
  • tre impianti: sottomassimale di € 1.000,00;
  • quattro impianti: sottomassimale di € 1.100,00
  • cinque o più impianti: sottomassimale di € 1.300,00.

Si specifica che, qualora si rendesse necessario l’innesto di un secondo impianto nella medesima annualità associativa dopo la prima applicazione, quest’ultimo verrà liquidato nel limite di € 600,00, al netto di quanto già autorizzato o liquidato in precedenza. Eventuali costi eccedenti i limiti sopra indicati restano a carico dell’iscritto e dovranno essere versati direttamente alla struttura convenzionata.

Requisiti operativi e documentali

L’attivazione della garanzia è subordinata all’utilizzo esclusivo di strutture sanitarie convenzionate e di personale medico appartenente alla rete del Fondo. La prestazione deve essere preventivamente attivata tramite la Centrale Operativa.

Ai fini della corretta liquidazione, l’iscritta o l’iscritto sono è tenuti a produrre alla struttura sanitaria:

  • le radiografie effettuate precedentemente e successivamente all’installazione dell’impianto;
  • i relativi referti radiografici (pre e post-operatori).

Il potenziamento della copertura: il Piano Sanitario Straordinario

Al fine di fornire il massimo supporto alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti, il Fondo ASIM ha predisposto il Piano Sanitario Straordinario, una misura integrativa dedicata specificamente all’estensione delle prestazioni di implantologia. 

Il Piano interviene a integrazione del piano ordinario, prevedendo il rimborso di una quota parte delle spese rimaste a carico dell’iscritto.

Caratteristiche e termini del Piano Sanitario Straordinario

Il Piano Sanitario Straordinario presenta modalità operative e temporali specifiche che lo distinguono dalla copertura base:

  • natura della prestazione: le integrazioni sono gestite esclusivamente in forma rimborsuale diretta da parte del Fondo ASIM;
  • validità: la disponibilità delle prestazioni è garantita fino a esaurimento del budget stanziato;
  • scadenze: il rimborso delle fatture può essere richiesto entro il 31 marzo dell’anno successivo alla data di pagamento della prestazione.

Incremento del contributo economico

L’estensione prevede il rimborso delle spese rimaste a carico dell’iscritto fino a un massimo del 50% del massimale previsto nel piano ordinario

Grazie a questa integrazione, il valore complessivo della tutela (somma della quota del piano ordinario e della quota del piano straordinario) raggiunge i seguenti importi:

  • un impianto: contributo totale di € 450,00 (di cui € 150,00 a carico del Piano Sanitario Straordinario);
  • due impianti: contributo totale di € 900,00 (di cui € 300,00 a carico del Piano Sanitario Straordinario);
  • tre impianti: contributo totale di € 1.500,00 (di cui € 500,00 a carico del Piano Sanitario Straordinario);
  • quattro impianti: contributo totale di € 1.650,00 (di cui € 550,00 a carico del Piano Sanitario Straordinario);
  • cinque o più impianti: contributo totale di € 1.950,00 (di cui € 650,00 a carico del Piano Sanitario Straordinario).

Modalità operativa per la richiesta di rimborso

Per accedere ai benefici del Piano Sanitario Straordinario, l’iscritta o l’iscritto deve presentare la richiesta direttamente dalla propria area riservata del Portale LEO

La documentazione necessaria consiste nella fattura rilasciata dallo specialista, dalla quale deve evincersi chiaramente la ripartizione dei costi: 

  1. la quota liquidata da UniSalute (relativa al Piano Ordinario);
  2. la quota rimasta a carico dell’iscritto (oggetto del rimborso straordinario).

Conclusioni

L’integrazione tra il Piano sanitario irdinario e il Piano Sanitario Straordinario rappresenta un modello di tutela avanzato, studiato dal Fondo ASIM per rispondere in modo efficace alle necessità odontoiatriche più onerose. Attraverso la combinazione di queste due coperture, l’iscritto può beneficiare di un supporto economico che arriva a coprire fino a € 1.950,00 in caso di interventi complessi, riducendo sensibilmente l’esborso diretto.

Si ricorda che la corretta fruizione delle garanzie dipende dal rispetto della sequenza operativa prevista: l’esecuzione della prestazione presso la rete di strutture convenzionate (per l’attivazione della quota ordinaria) e la successiva richiesta di rimborso tramite il Portale LEO (per la quota straordinaria).

Il Fondo riafferma il proprio impegno nel promuovere la salute orale non solo come prevenzione, ma come possibilità concreta di accesso a cure riabilitative di alta qualità, garantendo la continuità del benessere del lavoratore.

Domande Frequenti (FAQ)

1. Quali sono le prestazioni odontoiatriche incluse nella copertura per implantologia?

La garanzia copre l’applicazione di impianti osteointegrati e delle relative corone fisse. Sono inclusi nel piano di cura il posizionamento dell’impianto, la componentistica, l’eventuale estrazione (avulsione), gli elementi provvisori e quelli definitivi. Per interventi su 5 o più impianti, è coperto anche il perno con attacco per protesi removibile.

2. È possibile effettuare l’intervento presso qualsiasi studio dentistico?

No. Le prestazioni di implantologia sono erogate esclusivamente in regime di sanità diretta presso le strutture sanitarie convenzionate e da medici appartenenti alla rete del Fondo. L’esecuzione della prestazione fuori rete non rientra nelle modalità di copertura previste.

3. Come viene erogato il contributo economico tra Piano Ordinario e Piano Straordinario?

Il Fondo ASIM opera con una modalità combinata: la quota relativa al Piano Ordinario (fino a un massimo di € 1.300,00 annui) viene gestita in regime diretto tramite UniSalute. La quota aggiuntiva prevista dal Piano Sanitario Straordinario (fino a un massimo del 50% della quota ordinaria) viene erogata in forma rimborsuale direttamente dal Fondo ASIM dopo la presentazione della fattura.

4. Qual è l’importo massimo complessivo che l’iscritto può ricevere per l’implantologia?

Il contributo totale varia in base al numero di impianti effettuati. Si parte da un massimo di € 450,00 per un singolo impianto fino a un massimo complessivo di € 1.950,00 in caso di applicazione di cinque o più impianti.

5. Quale documentazione clinica è obbligatorio presentare per la liquidazione?

Ai fini dell’attivazione e della liquidazione della pratica, l’iscritto deve produrre le radiografie effettuate sia prima che dopo l’installazione dell’impianto, corredate dai relativi referti radiografici.

6. Come si richiede il rimborso previsto dal Piano Straordinario?

La richiesta deve essere inoltrata telematicamente tramite l’area riservata del Portale LEO. È necessario allegare la fattura dello specialista dalla quale si evincano chiaramente la quota già liquidata in regime diretto (UniSalute) e la quota rimasta a carico dell’iscritto.

7. Esiste una scadenza per richiedere il rimborso delle prestazioni straordinarie?

Sì. Le fatture relative alle prestazioni di implantologia supportate dal Piano Straordinario devono essere presentate al Fondo per il rimborso entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il pagamento della prestazione.

8. Cosa succede se il costo dell’intervento supera i massimali previsti dai due piani?

Qualora l’importo complessivo delle prestazioni superi la disponibilità annua prevista dalla somma del piano ordinario e straordinario, la parte eccedente resta a totale carico dell’iscritto e dovrà essere versata direttamente alla struttura sanitaria convenzionata.

9. È necessaria l’autorizzazione preventiva per l’intervento?

Sì. Per usufruire della prestazione in regime convenzionato è obbligatorio richiedere l’autorizzazione tramite la Centrale Operativa prima di effettuare l’intervento.

ATTENZIONE:
Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica. Eventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportati sono assunte in piena autonomia decisionale e a loro rischio.
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