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intervento presidente coronavirus

Il Paese sta attraversando una crisi profonda, inaspettata, che richiede sforzi paragonabili solo a quelli messi in campo durante il secondo dopoguerra. 

È stato proprio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a esprimersi in questi termini, dichiarando che, come all’epoca

“l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione, la stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità”.

Siamo in guerra, ma si tratta di una guerra fuori dall’ordinario, combattuta non in trincea, ma nelle corsie degli ospedali, nelle strutture sanitarie, nelle attività commerciali e produttive essenziali per il Paese. 

Una guerra che vede protagonisti medici, infermieri, personale sanitario, militari, forze di polizia, protezione civile, tutti in prima linea contro un avversario comune: il nuovo coronavirus, SARS-COV-2, e la malattia da esso provocata, COVID-19

A queste persone va il mio personale ringraziamento e quello dell’intero Fondo ASIM che ho l’onore di guidare, ma vorrei ricordare anche un’altra categoria di persone, poco menzionate nel dibattito pubblico, che ogni giorno affronta il medesimo nemico a viso aperto per consentire a tutti di operare in sicurezza. 

Mi riferisco alle lavoratrici e ai lavoratori addetti alle pulizie e alla sanificazione degli ambienti, ivi compresi quindi ospedali, ambulatori, imprese, stabilimenti, scuole, università, uffici pubblici. 

Senza il loro prezioso lavoro non sarebbe stato possibile (e non lo sarebbe tuttora) lavorare e operare in condizioni di sicurezza. 

Gli addetti alle pulizie e alla sanificazione infatti, sono quelle donne e quegli uomini che quotidianamente ci aiutano ad avere ambienti salubri e tutelano la nostra salute e sicurezza.

Eroi di ogni giorno anche perché lavorano spesso in condizioni difficili e con stipendi esigui (quando pagati!).

Eroi che mettono a rischio la propria salute ogni giorno per garantire quella degli altri. Quella di tutti. 

Spesso, però, per l’opinione pubblica sono eroi senza nome, invisibili, eroi dei quali nessuno parla, costretti per questo, anche in questa terribile emergenza dove il loro lavoro risulta essenziale, a lavorare in condizioni precarie, senza i necessari dispositivi di protezione individuali determinanti per la loro messa in sicurezza.

L’Italia ha bisogno di eroi in questo momento di emergenza sanitaria, ma, parafrasando il grande Francesco Guccini, “gli eroi non son tutti giovani e belli”

C’è chi viene, giustamente, osannato e supportato da media, istituzioni e cittadini, e chi, invece, come le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori, passa inosservato, nonostante il lavoro essenziale svolto ogni giorno per il benessere di tutto il Paese. 

Noi del Fondo ASIM vogliamo affermare, con tutta la veemenza che ci è concessa in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, che, per noi, “gli eroi son tutti giovani e belli”

Tutti. Nessuno escluso!

Per le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori, che, impegnati in questa battaglia, hanno purtroppo contratto la malattia, abbiamo pensato, insieme al nostro gestore assicurativo UniSalute, a una prestazione dedicata denominata “Diaria per COVID-19”. 

Un Paese unito lavora per proteggere chi versa in condizioni di difficoltà, e noi abbiamo voluto seguire questo principio cardine della vita in comunità per sostenere i nostri iscritti. 

Insieme ce la faremo. Tutti insieme!

Marco Verzari, Presidente Fondo ASIM

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