
Fondapi, il Fondo di previdenza complementare che ho l’onore di guidare da oltre 20 anni, nasce dagli accordi tra CONFAPI e CGIL CISL e UIL nel lontano ’98 per supportare lavoratrici e lavoratori di tutti i settori di appartenenza, e quindi anche i lavoratori del settore Multiservizi, afferente al Fondo ASIM. Fondapi è un ente no profit che ha come unico scopo quello di aiutare gli aderenti a costruirsi una pensione integrativa per l’età di non lavoro.
Il tutto si realizza con un impegno economico davvero minimo. L’adesione, infatti, consiste nella scelta di destinare al Fondo il proprio TFR maturato. In aggiunta, è possibile attivare volontariamente un contributo personale pari all’1% della retribuzione lorda mensile: questo dà diritto a ricevere un contributo aggiuntivo dell’azienda, anch’esso pari all’1%.
Per fare un esempio concreto, una lavoratrice o un lavoratore che guadagna € 1.500 lordi al mese, con soli € 15 di contributo personale, ottiene altri € 15 dalla sua azienda, oltre al versamento di circa € 100 al mese di TFR.
In altre parole, con appena € 15 al mese l’aderente sta già costruendo un fondo pensione che crescerà nel tempo e che, una volta raggiunta la pensione, potrà offrirgli un aiuto concreto per mantenere il proprio tenore di vita.
Ma questo è solo il primo dei vantaggi:
- Contributo azienda: già citato in precedenza, garantisce all’aderente una partecipazione economica dell’azienda al proprio fondo pensione cui altrimenti non avrebbe diritto.
- Deduzione fiscale: i contributi dell’aderente e dell’azienda sono deducibili, quindi le cifre versate al Fondo non sono tassate. La tassazione ci sarà solo al momento della liquidazione e in forma molto ridotta.
- Tassazione di favore in fase di liquidazione del TFR: il TFR in azienda è soggetto alla tassazione prevista sul reddito (23% primo scaglione, 35% secondo scaglione, ecc.). Il TFR e i contributi in sede di riscossione della pensione integrativa subiscono invece solo una tassazione del 15% (che può ridursi fino al 9% a fronte di tanti anni di iscrizione al Fondo).
- Rendimenti medi più elevati della rivalutazione del TFR in azienda: Fondapi ha avuto negli anni molti riconoscimenti per registrare da tempo rendimenti ai vertici del settore; i comparti finanziari hanno reso negli ultimi 15 anni rispettivamente il 4,84% (comparto Crescita), il 3,65% (comparto Prudente) e l’1,56% (comparto Garanzia) in media ogni anno.
Tutto questo si realizza con costi molto contenuti: costa € 22 all’anno (quota associativa) e all’atto dell’iscrizione € 11 divisi a metà tra azienda e lavoratore.
Inoltre, il Fondo negli ultimi anni ha promosso una significativa trasformazione digitale, facendo sì che gran parte delle operazioni ordinarie fossero attivabili direttamente dall’iscritto accedendo alla sezione con le credenziali personali (riscatti, cambio piano di investimento, anticipi, ecc.).
Entro fine 2025 sarà attivata anche la possibilità di iscriversi mediante SPID e CIE riducendo ulteriormente burocrazia e tempistiche di adesione.
Ma non solo, l’impegno comunicativo del Fondo è cresciuto in modo esponenziale focalizzandosi in particolare sulle giovani generazioni:
- È stata introdotta l’iscrizione gratuita per due anni (senza oneri di iscrizione una tantum e oneri ordinari annuali) per coloro che hanno meno di 41 anni.
- È stata intensificata la presenza sui social e lo sviluppo sul sito di mini-simulatori che chiariscono i vantaggi dell’adesione in termini di costi e gli effetti della scelta in età di pensione. Oltre a ciò, è stata attivata anche una chatbot che aiuta l’iscritto a chiarire i dubbi.
- Si è modificato il linguaggio del sito e delle comunicazioni in genere prevedendo un tono più diretto, schietto e semplificante.
- È attivo, già da numerosi anni, un servizio telefonico di consulenza sull’adesione totalmente gratuito.
- Siamo l’unico Fondo in Italia a esporci direttamente e pubblicamente alle opinioni dei nostri aderenti circa il nostro operato. È infatti possibile leggere centinaia di recensioni sulla piattaforma Trustpilot.
- È avviato il progetto per la revisione dell’impianto di gestione finanziaria che attualmente prevede una scelta tra tre tipologie di investimento:
- Il comparto Garanzia che presenta un investimento per il 10% in azioni e per la parte restante in obbligazioni e garantisce sempre agli iscritti di ricevere almeno il valore dei contributi versati.
- Il comparto Prudente (conta circa il 60% di iscritti) che investe il 25% in azioni e la parte restante in obbligazioni (rischio finanziario moderato).
- Il comparto Crescita che investe il 50% in azioni e il 50% in obbligazioni (rischio finanziario medio).
In futuro, su istanza delle classi giovanili dei nostri interlocutori e per promuovere nel lungo periodo migliori rendimenti, verrà modificato l’impianto per dare vita a un comparto con maggiore percentuale di azioni (modificando l’attuale comparto Crescita o prevedendo un altro Comparto di scelta).
Attualmente, gli iscritti a Fondapi sono ben 116.000 (di cui circa 38.000 versano il TFR, mentre i restanti contribuiscono solo con i versamenti volontari di lavoratori e aziende) di questi, circa 1.800 sono lavoratrici e lavoratori assunti con Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Multiservizi.
Negli ultimi tre anni la crescita degli iscritti è trainata dai giovani: dal 2021 il Fondo registra un considerevole aumento delle adesioni giovanili (fasce di età comprese tra i 25 e 39 anni). Nel 2015 le adesioni under 40 rappresentavano appena il 24%; nel 2024 il 55% delle adesioni aveva meno di 40 anni.

Degno di nota, infine, il grado di apprezzamento degli iscritti in costante crescita. Ne è prova la piattaforma di recensioni online presente sul sito (la già citata Trustpilot, una piattaforma globale di recensioni certificate) che qualifica come “eccellente” il grado di apprezzamento degli iscritti presentando ad oggi un giudizio di 4,6 su 5 su oltre 840 recensioni!
