
Tutelare concretamente la salute di migliaia di lavoratrici e lavoratori: questo è l’impegno che le Parti Sociali, firmatarie del CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi e costituenti il Fondo ASIM, mi hanno temporaneamente affidato. Poter guidare un Ente che da anni si distingue per la sua efficienza e lungimiranza è un grande onore e, prima ancora, un’importante responsabilità.
È un onore e una responsabilità perché ci rivolgiamo a lavoratrici e lavoratori che vivono la precarietà dei cambi di appalto, la povertà salariale legata al part time involontario e condizioni di lavoro gravose, che spesso sono causa di malattie o condizioni di salute precarie.
Il sostegno economico per le spese di cura, che garantiamo da anni, con un’efficienza ormai generalmente riconosciuta, è dunque una forma di welfare, prevista dal CCNL, che risponde alle reali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori.
Inoltre, il contesto in cui siamo chiamati a operare è estremamente delicato: un momento storico in cui la sanità integrativa è chiamata a offrire risposte a problematiche essenziali per la vita delle persone.
Il nostro ruolo è quello di supportare e integrare i servizi offerti dalla Sanità pubblica che, pur rimanendo centrale nella tutela della salute delle cittadine e dei cittadini, spesso fatica a erogare con tempestività e continuità le prestazioni loro dovute.
Per questo crediamo in una presa in carico delle persone, affiancando il Servizio Sanitario Nazionale e assumendoci una responsabilità ulteriore: assicurare una gestione oculata, che risponda ai criteri di appropriatezza e trasparenza.
In questo senso, strumenti come il quesito diagnostico – che il nostro Fondo richiede come requisito imprescindibile per l’erogazione di prestazioni e rimborsi – rappresentano una tutela importante perché consentono la definizione di un percorso analitico e di cura, cui ricondurre dati e risultati, garantendo l’erogazione di prestazioni necessarie e, di conseguenza, attenzione nella gestione delle risorse; un dovere nei confronti di lavoratrici e lavoratori.
L’appropriatezza è una condizione fondamentale: significa risparmiare risorse per una maggiore qualità delle prestazioni, per offrire più sicurezza per le iscritte e gli iscritti al Fondo, per garantire equità nell’accesso alle cure e sostenibilità del Sistema nel lungo periodo.
Risparmiare fondi è per noi altresì essenziale per assolvere sempre più efficientemente a uno dei più importanti compiti di cui i fondi di assistenza sanitaria integrativa sono stati investiti: fare prevenzione.
La prevenzione, in tutte le sue declinazioni, è senza dubbio il futuro, l’unico sostenibile.
Grazie alla Ricerca scientifica – che come Fondo ASIM sosteniamo da anni e che, purtroppo, non riceve finanziamenti pubblici adeguati – stiamo assistendo a uno sviluppo straordinario della medicina, una crescita che aumenta costantemente l’aspettativa media di vita, ponendoci inevitabilmente davanti alla necessità di lavorare per migliorare la qualità della vita stessa. Il primo e più efficace modo di farlo? Compiere scelte quotidiane intelligenti, prendersi cura della salute per ridurre l’insorgenza di patologie o la loro degenerazione.
Per questa ragione abbiamo voluto fortemente il progetto ASIM Care, un sistema innovativo, che parla concretamente e direttamente di prevenzione, rendendo le informazioni davvero “leggibili” e assimilabili da chiunque.
Tutto questo è ciò per cui continueremo a lavorare, per far crescere il Fondo e contemporaneamente valorizzare il Servizio Sanitario Nazionale, per rafforzare la tutela della salute delle persone in generale e delle lavoratrici e dei lavoratori nostri iscritti in particolare.
Emanuela Loretone, Presidente del Fondo ASIM
